SERIE C, GIRONE B: Non basta la magia di Celesia: al “Vanni Sanna” il Campobasso fermato da un rigore dubbio a recupero scaduto

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di Luca Tronca

TORRES – CAMPOBASSO 2-2
STADIO “VANNI SANNA”

TORRES (3-4-1-2): Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Nunziatini; Sala (88′ Liviero), Giorico, Brentan, Zambataro (88′ Lunghi); Mastinu; Di Stefano (70′ Zecca), Musso (59′ Diakité).

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A disp.: Marano, Petriccione, Mercadante, Biagetti, Masala, Carboni, Bonin, Dumani.

ALL.: Greco.

CAMPOBASSO (3-4-1-2):

Tantolocchi; Papini, Lancini, Celesia; Pierno (72′ Cristallo), Gargiulo, Brunet, Martina; Gala (85′ Di Livio); Padula (72′ Sarr), Bifulco (85′ Magnaghi).

A disp.: Rizzo, Muzi, Cerretelli, Armini, Lombari, Serra, Parisi.

ALL.: Zauri.

ARBITRO: Gerardo Simone Caruso di Viterbo.
ASSISTENTI: Luca Granata di Viterbo e Valerio Brizzi di Aprilia.
QUARTO UFFICIALE: Dario Di Francesco di Ostia Lido.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Marco Pilleri di Cagliari.

MARCATORI: 15′ Mastinu (T), 44′ Martina (C), 93′ Celesia (C), 100′ rig. Diakitè (T).

La gara delle 14:30 tra Torres e Campobasso, disputata al “Vanni Sanna”, si chiude sul 2-2 al termine di una partita estremamente tesa e fortemente condizionata da un campo in pessime condizioni e da un vento intenso. Fattori che hanno inciso pesantemente sulla qualità del gioco, favorendo una gara spezzettata, sporca, ricca di errori tecnici da entrambe le parti. Poco fraseggio e molte palle lunghe, con entrambe le squadre più propense a cercare la verticalizzazione diretta e a sfruttare l’errore dell’avversario piuttosto che costruire gioco.
Il Campobasso, dopo essere andato in svantaggio per il bel gol di Mastinu della Torres, ha avuto la forza di reagire nel finale di primo tempo trovando il pareggio con Martina, il quale è stato uno dei migliori in campo, bravo a inserirsi e a colpire di testa su un cross proveniente dalla corsia opposta.
Nel secondo tempo la partita resta bloccata, nervosa, combattuta soprattutto sul piano fisico. Quando il match sembra avviato verso il pareggio, al 93’ minuto arriva l’episodio che pare decidere definitivamente l’incontro: un grandissimo gol di Celesia, che dai quasi 30 metri lascia partire un destro straordinario facendo esplodere la panchina rossoblù del Campobasso e facendo pregustare ai lupi tre punti di vitale importanza.
In maniera del tutto inattesa, però, arrivano gli episodi che cambiano nuovamente il destino della gara. Al 100’ minuto, infatti, la Torres trova il pareggio con Diakité su calcio di rigore, assegnato a tempo ormai abbondantemente scaduto. Un epilogo che lascia enorme amarezza in casa Campobasso, che vede sfumare tre punti fondamentali.
In questo senso, non si può non sottolineare la prestazione estremamente negativa del direttore di gara, senza dubbio una delle peggiori in generale della stagione. L’arbitro diventa protagonista assoluto del match, regalando di fatto il pareggio alla Torres con decisioni che appaiono molto discutibili. Il rigore concesso è quantomeno dubbio, frutto di una trattenuta molto leggera da parte di Brunet, ma soprattutto sorprende la gestione del recupero: inizialmente assegnati 5 minuti, diventati inspiegabilmente molti di più senza che vi fossero interruzioni tali da giustificare un prolungamento così ampio. Dopo il gol di Celesia al 93’, infatti, non si sono registrate particolari perdite di tempo, eppure il direttore di gara ha continuato a far giocare oltre il 95’, permettendo anche la battuta di due calci d’angolo che non avevano un reale motivo di essere concessi.
Due errori clamorosi e decisivi, il recupero “infinito” e il rigore estremamente generoso, che hanno indirizzato il risultato finale, negando al Campobasso la vittoria, che avrebbe portato i lupi a quota 29 punti, in quinta posizione in solitaria. In società si auspica che vengano chieste spiegazioni, perché quanto visto a Sassari è apparso molto discutibile e raramente osservabile su un campo di calcio. Al di là del rigore, comunque leggero ma assegnato, resta soprattutto inspiegabile la concessione di minuti aggiuntivi di recupero.
La Torres, dal canto suo, conquista un punto prezioso che la porta a 15 punti, in penultima posizione ma a +1 sul Pontedera, centrando il quinto risultato utile consecutivo e continuando a rilanciarsi nella corsa per evitare i playout. Da evidenziare la grande determinazione della squadra di casa, che ha cercato fino all’ultimo di agguantare il pareggio: nonostante le difficoltà del campo e del clima, i sardi hanno messo in campo intensità, orgoglio e grande voglia di mantenere la categoria, affrontando il Campobasso a testa alta. La stagione resta lunga e, per la Torres, sarà fondamentale continuare su questa strada.
Sul piano delle scelte tecniche, mister Zauri convoca il nuovo acquisto Sarr, che entra in campo a 15 minuti dalla fine al posto di Padula facendo il suo esordio in maglia rossoblù. Confermato il 3-4-1-2 già visto a Ravenna, con gli stessi uomini ad eccezione di Celesia, rientrato dalla squalifica e schierato al posto di Cerretelli.
Mister Greco, invece, per la Torres si affida anch’egli al 3-4-1-2, con il trio difensivo composto da Fabriani, Antonelli e Nunziatini, e con la coppia d’attacco formata da Di Stefano e Musso.

PRIMO TEMPO

L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che impiegano appena un quarto d’ora per passare in vantaggio: il capitano Mastinu finalizza con grande precisione di sinistro la sponda di Zambataro, superando Tantalocchi senza lasciargli possibilità di intervento. Il Campobasso accusa il colpo ma prova a riorganizzarsi, trovando i propri sbocchi offensivi quasi esclusivamente sulla corsia mancina. Proprio da lì nascono le azioni più pericolose dei molisani e, al 44’, arriva il gol del pareggio: Martina si inserisce con tempismo, si libera della marcatura di Fabriani e incorna in rete su assist di Pierno proveniente dal lato opposto del campo. Prima dell’intervallo, però, è ancora la Torres a sfiorare il raddoppio, prima con Di Stefano , due conclusioni finite di poco a lato, e poi con Mastinu, che non riesce a inquadrare lo specchio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa i sardi provano ad alzare il ritmo per tornare avanti, ma il Campobasso resta ordinato e compatto, controllando con attenzione le iniziative avversarie. Al 75’ mister Zauri decide di cambiare volto all’attacco inserendo il nuovo acquisto Sarr, ufficializzato appena 24 ore prima, al posto di Padula, e Cristallo per Pierno sulla fascia destra. Il secondo tempo scorre senza grandi emozioni fino al 79’, quando il Campobasso ricorre al Fvs per segnalare una presunta condotta violenta di Zambataro su Papini: dopo la revisione, però, l’arbitro decide di non sanzionare l’episodio.
Nel recupero la gara si accende improvvisamente. I rossoblù vanno vicinissimi al gol con Magnaghi entrato al posto di Bifulco, ma Zaccagno è decisivo. Al 93’ arriva invece la giocata che sembra chiudere il match: Celesia lascia partire un tiro dalla lunga distanza, potente e preciso, che si infila in rete ribaltando il risultato a favore dei Lupi, fino a quel momento mai pericolosi nella ripresa. Il Campobasso assapora il colpo grosso, ma la Torres non si arrende. Un minuto più tardi Tantalocchi salva il risultato intervenendo in scivolata su Zecca e, al 97’, i padroni di casa chiedono l’intervento del Fvs per una presunta trattenuta in area di Brunet su Antonelli. L’arbitro viene richiamato al monitor, conferma il fallo e concede il calcio di rigore. Dal dischetto, al 100’, Diakitè è freddo e firma il definitivo 2-2.
Con questo pareggio il Campobasso raggiunge il sesto posto in classifica con 27 punti, in attesa del completamento del turno, e comincia a pensare al prossimo impegno casalingo di sabato contro il Carpi al “Molinari”. Per la Torres, invece, il calendario propone, Sabato, la trasferta sul campo della Pianese.