Serie C, Girone B: Il Presidente Rizzetta fa chiarezza sul futuro societario. Ora testa al campo e al Ravenna: al “Benelli” una sfida molto importante per il Campobasso

di Luca Tronca
Le preoccupazioni degli ultimi giorni, alimentate dalle indiscrezioni sul futuro della società e dalle contestazioni di una parte della tifoseria, hanno acceso il dibattito in città attorno al Campobasso. A intervenire per fare chiarezza è stato direttamente Matt Rizzetta, che nella sua ultima uscita pubblica ha voluto affrontare il tema della possibile cessione della società, cercando di riportare serenità in un ambiente attraversato da interrogativi e malumori.
A far discutere erano state soprattutto le voci relative a un presunto accordo preliminare con Valerio Antonini, imprenditore romano e attuale presidente del Trapani Calcio, figura che negli ultimi tempi ha suscitato reazioni contrastanti in diverse piazze calcistiche. Le indiscrezioni, circolate nelle ore successive alla partita contro la Torres, avevano trovato ulteriore spazio dopo il comunicato di smentita diffuso dal club nella serata di domenica.
Rizzetta, nella giornata di ieri, ha però respinto le ricostruzioni riguardanti una possibile vendita, ribadendo la volontà di proseguire il percorso intrapreso alla guida del Campobasso insieme ai propri soci. La società, almeno allo stato attuale, non è sul mercato: soltanto un’eventuale proposta eccezionale, capace di superare ampiamente i parametri economici previsti, oppure l’acquisto di un’altra società di calcio professionistico da parte del presidente (tema multiproprietà) potrebbe aprire scenari differenti. Il presidente non ha nascosto il dispiacere per gli striscioni comparsi in città contro di lui, ritenendo ingiusto essere oggetto di contestazioni senza che fosse stata prima chiarita la reale situazione. Il messaggio lanciato all’ambiente è dunque quello della continuità, con l’intenzione di portare avanti l’ambizioso e vincente progetto sportivo e societario avviato negli ultimi anni.
Archiviata la questione societaria, l’attenzione si sposta sul campo e proprio il presidente dei rossoblù ha come obiettivo quello di riportare subito entusiasmo nell’ambiente. Il Campobasso è atteso, domenica alle ore 14:30 allo stadio “Bruno Benelli”, da una trasferta particolarmente impegnativa contro il Ravenna, attuale seconda forza del campionato con 17 punti, cinque in meno rispetto alla capolista Spezia. I rossoblù, fermi a quota 12 punti insieme a Torres e Guidonia, sono chiamati a misurarsi con una delle squadre più competitive di questo avvio di stagione e anche dello scorso campionato in cui l’ambiziosa società di Ignazio Cipriani arrivò al terzo posto in classifica da neopromossa.
I romagnoli arrivano all’appuntamento dopo aver interrotto una striscia di otto risultati utili consecutivi. A sorprendere è stata la sconfitta per 2-1 nella scorsa giornata contro la Pianese, formazione che in questa prima parte di stagione ha incontrato maggiori difficoltà rispetto alle ultime due annate vissute tra i professionisti, quando era riuscita a conquistare piazzamenti convincenti in ottica playoff. Un passo falso inatteso, che il Ravenna cercherà di lasciarsi immediatamente alle spalle sfruttando il fattore campo e il sostegno del proprio pubblico.
La classifica impone ai padroni di casa di non perdere ulteriore terreno dalla corazzata Spezia, protagonista di una partenza particolarmente brillante. Il torneo è ancora molto lungo, ma la seconda battuta d’arresto consecutiva rischierebbe di complicare la rincorsa alla vetta e di aumentare la pressione sulla squadra romagnola.
Per il Campobasso, dunque, si prospetta una prova di maturità. La distanza da percorrere e il valore dell’avversario rendono questa trasferta particolarmente insidiosa, ma anche la formazione di Mangia, ancora squalificato, ha necessità di dare continuità al proprio cammino. Le prestazioni offerte finora hanno lasciato intravedere margini interessanti e, per quanto mostrato in campo, i molisani avrebbero probabilmente meritato di raccogliere almeno tre punti in più. Il problema resta trasformare le buone indicazioni in risultati concreti.
La squadra ha caratteristiche e idee di gioco ottime, nonostante ci sia anche una parte di giocatori nuovi, ma deve migliorare nella gestione dei momenti decisivi delle partite. In particolare, l’equilibrio tra i reparti e alcune disattenzioni difensive continuano a rappresentare aspetti sui quali lavorare. Troppo spesso, infatti, il Campobasso non è riuscito a capitalizzare prestazioni positive, pagando a caro prezzo errori evitabili. Servirà maggiore attenzione, ma anche quella capacità di leggere le situazioni con malizia ed esperienza che permette alle squadre di portare a casa i 3 punti. Bisogna anche, come già detto diverse volte, concretizzare meglio le occasioni create.
Sul fronte della formazione, la possibile novità più significativa riguarda il ritorno del difensore Salines. Il difensore potrebbe essere nuovamente a disposizione dopo l’infortunio per la trasferta di domenica, con l’obiettivo di rientrare nell’elenco dei convocati dopo un’assenza prolungata. La sua ultima apparizione risale infatti a maggio scorso, cinque mesi fa, in occasione della sfida playoff tra Campobasso e Potenza.
Restano tuttavia da valutare le scelte tattiche di Mangia nel 4-3-1-2 in vista della gara. Il tecnico dovrà fare i conti con alcune assenze che potrebbero condizionare le soluzioni a disposizione. Gargiulo, alle prese con una contusione alla schiena rimediata contro la Torres è in dubbio, come anche Papini che ha subito un colpo alla spalla. Per i due calciatori si saprà tutto meglio prima della gara. Out ancora per infortunio Capoferri.
Dunque, in un appuntamento nel quale sarà fondamentale limitare gli errori e mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, il Campobasso dovrà trovare le risorse necessarie per affrontare una delle trasferte più difficili di questo momento della stagione.
Al Ravenna invece servirà una reazione immediata dopo la sconfitta contro la Pianese.
Inoltre, nonostante la massima correttezza e civiltà sempre dimostrata dalla tifoseria del Campobasso, completamente estranea ai disordini della scorsa settimana al “Molinari” (provocati da un gruppo di tifosi della Torres che si erano avvicinati armati di bastoni alla curva campobassana e avevano devastato i bagni a fine gara), si è scelto comunque di vietare la trasferta ai residenti in provincia di Campobasso.
Dunque, per la partita in programma domenica allo Stadio “Bruno Benelli”, la vendita dei tagliandi è riservata ai NON RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO.
Infine, c’è da segnalare un bel gesto di appoggio della tifoseria romagnola nei confronti di quella molisana: Il gruppo Ravenna 1913, in occasione della gara, ha deciso di lasciare vuoto il centro curva per i primi 45 minuti di partita, per protestare contro il divieto di trasferta imposto al tifo organizzato avversario.
Nel secondo tempo il tifo riprenderà invece regolarmente.


