Serie C, Girone B: il Campobasso rimonta e poi si fa raggiungere, 2-2 al “Molinari” contro la Vis Pesaro

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di Luca Tronca

CAMPOBASSO – VIS PESARO 2-2
STADIO “ANTONIO MOLINARI”

CAMPOBASSO (4-3-3): Tantalocchi; Cristallo (66′ Pierno), Lancini, Papini, Celesia; Cerretelli (46’ Serra), Gala (90′ Di Livio), Gargiulo; Leonetti (66′ Lombari), Magnaghi (75′ Padula), Bifulco.

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A disp.: Rizzo, Muzi, Lanza, Nocerino, Martina, Parisi, Ravaglioli.

ALL.: Zauri.

VIS PESARO (3-4-1-2): Pozzi; Tonucci (83′ Di Renzo), Pucciarelli, Nicastro (83′ Stabile), De Paola (71′ Bove), Ceccacci, Paganini (59′ Jallow), Giovannini, Vezzoni, Beghetto, Tavernaro (71′ Ventre).

A disp.: Guarnone, Fratti, Nina, Primasso, Ferrari, Forte, Berengo, Mariani, Ascione.

ALL.: Stellone.

ARBITRO: Restaldo di Ivrea
ASSISTENTI: Cantatore e De Chirico di Molfetta
IV UFFICIALE: Liotta di Castellammare di Stabia.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Andreano di Foggia.

MARCATORI: 1′ Nicastro (V), 7′ e 22′ Bifulco (C), 52′ Vezzoni (V).

Serie C, Girone B: il Campobasso rimonta e poi si fa raggiungere, 2-2 al “Molinari” contro la Vis Pesaro

Al “Molinari” il Campobasso conquista un pareggio che lascia un retrogusto amaro: 2-2 contro la Vis Pesaro, dopo essere passato in svantaggio e aver ribaltato il risultato grazie a due reti di Bifulco, il quale sale a quota 5 gol in campionato.
Partita “strana” quella andata in scena al “Molinari”, dove il Campobasso, nonostante il fattore campo e il buon momento di forma in termini di risultati, ha concesso troppo alla Vis Pesaro, lasciando sempre l’iniziativa agli ospiti. Una scelta, o forse una difficoltà strutturale, che ha finito per premiare la squadra di Stellone, protagonista di una prova di grande carattere e personalità.
La formazione marchigiana, nonostante una partenza di campionato tutt’altro che brillante, ha mostrato anche al “Molinari” la propria identità di squadra capace di tenere il pallino del gioco in ogni gara. Pressing alto, possesso palla fluido e ritmi sostenuti hanno permesso alla Vis di mettere in seria difficoltà il Campobasso di Zauri, apparso timido in quasi tutte le fasi del match: nel possesso palla, nei contrasti, in difesa e nella costruzione offensiva.
Più ombre che luci, dunque, nella prestazione dei rossoblù, che hanno ripetuto quanto di negativo si era già visto nella precedente trasferta di Livorno: poco gioco, scarsa lucidità e un’evidente inferiorità fisica. Gli avversari arrivavano sempre prima sul pallone e sembravano avere una condizione atletica nettamente migliore. Un aspetto che non può essere trascurato e che si lega alla mancanza di idee e intensità che, per lunghi tratti, caratterizzava la manovra del Campobasso.
Eppure, nonostante le grandi difficoltà e il dominio degli ospiti (così come accaduto contro il Livorno nella scorsa giornata), il Campobasso è riuscito a portare a casa due punti complessivi da queste ultime due partite sofferte. Un piccolo segnale positivo, che dimostra come il gruppo sia compatto e unito nella difesa del risultato, anche nelle giornate meno brillanti. Tuttavia, se ci si vuole consolidare nelle prime dieci posizioni della classifica, servirà molto di più. Zauri dovrà intervenire con decisione in settimana, perché prestazioni di questo tipo, alla lunga, rischiano di incidere negativamente sull’intero cammino stagionale.
Un altro dato preoccupante riguarda l’approccio alle partite, ancora una volta sbagliato. È un problema ricorrente, già emerso sin dalla prima giornata di campionato a Ravenna, quando due delle tre reti subite arrivarono nei primi minuti di gioco. Lo stesso copione si è ripetuto oggi con la Vis Pesaro, che ha trovato il vantaggio dopo appena sessanta secondi, approfittando di una difesa rossoblù completamente disorientata. Anche nella trasferta di Livorno, il Campobasso aveva rischiato grosso nei minuti iniziali, concedendo tre nitide occasioni da rete ai toscani, salvandosi solo grazie agli errori clamorosi degli avversari, anche a porta quasi vuota. Ma non sempre, come visto oggi, la fortuna può bastare.
Inoltre, dopo lo svantaggio immediato la reazione è arrivata, ma solo per pochi minuti. Per il resto della gara il Campobasso è parso in costante difficoltà: poca energia e nessuna fluidità di gioco. E questo, per una squadra reduce da risultati importanti e costruita per migliorare sensibilmente rispetto alla passata stagione, rappresenta un campanello d’allarme.
L’entusiasmo resta alto e il potenziale del gruppo non è in discussione: la rosa è qualitativamente superiore rispetto allo scorso anno e presenta un buon mix tra giovani di prospettiva e giocatori esperti. Tuttavia, per evitare di ripetere gli stessi errori del passato, servirà una svolta netta sia sul piano del gioco che dell’intensità. Solo così il Campobasso potrà confermare le proprie ambizioni e dare continuità ai progressi visti nelle settimane precedenti.
Per quanto riguarda la formazione scesa in campo oggi, nel suo 4-3-3, Zauri deve fare a meno di Armini e Brunet, ma recupera Lancini al centro della difesa. Davanti confermato Magnaghi, affiancato dal capitano Leonetti e da Bifulco sulle fasce per formare il tridente offensivo. Centrocampo formato invece da Cerretelli, Gargiulo e Gala.
Per la Vis Pesaro invece, mister Stellone schiera un 3-4-2-1 con Giovannini e Di Paola alle spalle dell’unica punta Nicastro.

PRIMO TEMPO

La partita si sblocca presto al 1’ con l’ennesimo approccio sbagliato alla gara da parte della squadra di Zauri: la Vis Pesaro passa in vantaggio con un colpo di testa di Nicastro, lasciato troppo libero in area. La reazione del Campobasso non si fa attendere e al 6’ arriva il pari: cross di Bifulco dalla sinistra, colpo di testa dello stesso Bifulco respinto da Pozzi, poi l’incrocio e il tap-in vincente di testa dell’attaccante che vale l’1-1. Al 14’ Magnaghi va vicino al vantaggio con un tiro da posizione defilata ma Pozzi devia in angolo. Al 22’ la squadra di casa mette la freccia: Gala sfonda sulla sinistra e mette il pallone in mezzo; dopo un batti e ribatti in area Bifulco trova il secondo tentativo e insacca nell’angolino per il 2-1 dei lupi. La Vis però da qui in poi reagisce e prova a farsi vedere su calcio piazzato, con una punizione di Di Paola al 27’ ma Tantalocchi è reattivo. Al 29’ l’arbitro Restaldo assegna un penalty dopo un intervento in area su Di Paola, poi revocato su indicazione del Football Video Support per un fuorigioco a inizio azione. Prima dell’intervallo ancora pericoloso Di Paola su punizione, ma Tantalocchi chiude.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Campobasso sembra sempre di più meno aggressivo e al 52’ subisce il ritorno della Vis Pesaro: Vezzoni entra in area e con una diagonale precisa trafigge Tantalocchi, nonostante il portiere avesse respinto il primo tentativo, fissando il punteggio sull’2-2. La squadra di casa accusa il colpo, abbassa il baricentro e fatica a riprendere il ritmo, con Zauri che cerca soluzioni dalla panchina inserendo Lombari e Pierno; al 75’ invece Padula subentra a Magnaghi per cercare freschezza offensiva. Dopo moltissime occasioni non concretizzate dai marchigiani arriva improvvisamente per il Campobasso, al minuto 81’, la chance per vincerla: ripartenza veloce di Padula, diagonale respinto da Pozzi e sulla ribattuta Gala calcia incredibilmente fuori da distanza ravvicinata, a porta quasi spalancata. Nonostante gli ultimi tentativi la partita non offre ulteriori emozioni: il Campobasso deve accontentarsi di un punto, che sa più di occasione persa che di risultato positivo.
I molisani quindi raggiungono 12 punti in classifica, frutto di quattro risultati utili consecutivi, due successi (4-0 a Pontedera e 2-0 contro il Gubbio) e il pareggio senza reti a Livorno, mentre i marchigiani salgono a quota 8 punti non riuscendo ancora a trovare la seconda vittoria in campionato.