Serie C, Girone B: Iaccarino gela il “Molinari”: il Campobasso cade 0-1 ma esce tra gli applausi

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di Luca Tronca

CAMPOBASSO – AREZZO 0-1
STADIO “ANTONIO MOLINARI”

CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi; Lancini (57′ Celesia), Papini, Salines; Pierno (69′ Cristallo), Gargiulo, Agazzi (69′ Brunet), Martina; Gala (82′ Magnaghi); Padula, Bifulco.

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A disp.: Rizzo, Forte, Olivieri, Cerretelli, Sarr, Lombari, Serra, Parisi.

ALL.: Zauri.

AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa (70′ Renzi), Righetti; Mawuli, Iaccarino (79′ Viviani), Chierico; Pattarello (70′ Arena), Cianci (79′ Ravasio), Tavernelli (84’ Cigli).

A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Cortesi, Di Chiara.

ALL.: Bucchi.

ARBITRO: Domenico Mirabella di Napoli.
ASSISTENTI: Luigi Ferraro di Frattamaggiore e Luca Granata di Viterbo.
QUARTO UFFICIALE: Ciro Aldi di Lanciano.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Giuseppe Romaniello di Napoli.

MARCATORI: 76′ Iaccarino (A).

Serie C, Girone B: Iaccarino gela il “Molinari”: il Campobasso cade 0-1 ma esce tra gli applausi

Al “Molinari” il Campobasso si arrende di misura all’Arezzo, che passa 0-1, ma lo fa uscendo dal campo a testa alta al termine di una gara combattuta e giocata con grande carattere nella tana del lupo. Davanti a circa 5.000 spettatori, con una straordinaria risposta del pubblico rossoblù, una delle cornici più importanti della stagione proprio contro la capolista del campionato, i Lupi tengono testa agli amaranto per molti tratti della gara, nonostante la forza e la qualità della squadra nettamente più forte del Girone B come si è notato in termini di individualità, compattezza e come soprattutto racconta la classifica.
La sfida si decide su un episodio individuale: al 76’ Iaccarino inventa una giocata di grande qualità nello stretto, trovando una splendida rete che rompe l’equilibrio del match e consegna all’Arezzo tre punti pesantissimi. Il Campobasso, però, non sfigura contro la prima della classe: gioca con personalità, anche soffrendo in difesa e risponde colpo su colpo agli attacchi degli ospiti e, nonostante la sconfitta, lascia il campo tra gli applausi del proprio pubblico.
Quella del “Molinari” non era una partita qualunque per i rossoblù. L’arrivo della prima della classe rappresentava un banco di prova importante per misurare le ambizioni del Campobasso, reduce da tre successi consecutivi e stabilmente in zona playoff. La squadra di Zauri cercava una prestazione di livello anche per riscattare il pesante 5-1 subito nella gara d’andata.
Il tecnico rossoblù può contare sull’intera rosa ad eccezione di Di Livio, fuori a causa di un problema fisico, per provare a mettere in difficoltà un Arezzo forte del tridente d’attacco di grandissima qualità formato da Pattarello, Tavernelli e Cianci (recuperato all’ultimo dall’infortunio) e arrivato in Molise con l’obiettivo di ritrovare la vittoria dopo due partite senza successi (un pareggio e una sconfitta). Ad attendere i toscani, però, c’è una squadra in fiducia e uno stadio pronto a spingere i Lupi.

PRIMO TEMPO

L’avvio di gara è piuttosto equilibrato. L’Arezzo prova a gestire il possesso e si affaccia dalle parti di Tantalocchi soprattutto con l’intraprendenza di Pattarello, molto mobile su tutto il fronte offensivo. Proprio lui al 23’ trova la via del gol, ma la rete viene annullata dopo revisione al FVS per un fallo su Papini.
Il Campobasso, con Agazzi preferito a Brunet in mezzo al campo, mantiene le linee compatte per non concedere profondità agli ospiti e prova a colpire quando possibile. Tre le occasioni più pericolose della prima frazione per i lupi: prima Gala, servito da Agazzi, calcia alto da buona posizione; poi Bifulco viene anticipato in uscita dal portiere Venturi e infine nel finale di tempo, al 45’, il Campobasso sfiora il vantaggio con l’occasione più grande di tutta la partita che diventerà un rimpianto al termine: Gala serve Bifulco al centro dell’area, ma il suo tentativo,una sorta di rigore in movimento, sfila di pochissimo accanto al palo. Occasione enorme per il capitano del Campobasso che ha avuto l’occasione per spostare le sorti della gara.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un copione simile a quello del primo tempo. La gara resta combattuta e con poche vere occasioni. Al 57’, Zauri è costretto al primo cambio in difesa: Lancini esce per infortunio tra gli applausi e al suo posto entra Celesia.
Con il passare dei minuti cresce anche l’intensità agonistica, aumentano i cartellini gialli e l’Arezzo alza progressivamente il ritmo, anche dopo aver saputo del vantaggio dell’Ascoli nell’altra sfida di giornata.
La partita si decide al 76’ quando il centrocampista Iaccarino si inventa una giocata di grande qualità: parte dai sedici metri, salta due avversari con un doppio dribbling e conclude con un rasoterra preciso che si infila nell’angolo lontano. Nulla da fare per Tantalocchi.
Nel finale Zauri prova a cambiare volto alla squadra. All’82’ inserisce Magnaghi al posto di Gala e passa al 4-3-3, con Padula e Bifulco ad affiancare l’attaccante nel tridente offensivo. Il Campobasso aumenta la pressione e spinge con generosità alla ricerca del pareggio, ma senza dare particolari preoccupazioni alla difesa ospite con l’Arezzo che resiste fino al triplice fischio.
Gli amaranto tornano così alla vittoria e difendono il primo posto in classifica con 4 punti in più dell’Ascoli. I marchigiani però rimangono agganciati alla corsa al titolo avendo avuto la meglio nello scontro diretto con il Ravenna con il risultato di 2-0. Per il Campobasso invece restano comunque le buone indicazioni di una prestazione coraggiosa. I rossoblù escono dal campo tra gli applausi del proprio pubblico, consapevoli di aver lottato fino alla fine e di restare pienamente in corsa per un posto nei playoff. La classifica colloca i rossoblù al sesto posto con 42 punti come Ternana, Gubbio, Pineto e Juventus-Next-Gen. Dunque è una zona playoff affollatissima e non bisognerà abbassare la guardia soprattutto nelle prossime tre gare molto importanti in cui i molisani giocheranno per due volte di fila davanti le mura amiche.