Serie C, Girone B: Classifica corta e posta alta: Campobasso-Forlì vale più di tre punti

di Luca Tronca
Il Campobasso si prepara a un impegno tutt’altro che semplice: sabato alle ore 17:30 al “Molinari” arriverà il Forlì, avversario leggermente in difficoltà ma comunque ostico e con forti motivazioni di classifica. I romagnoli infatti hanno bisogno di punti per la salvezza matematica.
Nell’ambiente rossoblù si avverte un clima di crescente entusiasmo. Il successo meritato per 0-1 ottenuto a San Benedetto del Tronto, il quale ha rievocato splendidi ricordi di 2 anni fa, unito al quarto posto condiviso con il Pineto, ha consolidato un’onda positiva per la squadra di Zauri, grazie anche al duro lavoro di tutti i protagonisti che si impegnano per il Campobasso. Quella di sabato rappresenta una gara che può incidere significativamente sulla corsa alle posizioni di vertice nei playoff: per i lupi, infatti, non si tratta soltanto di conquistare un posto tra le prime dieci, ma anche di puntare al miglior piazzamento possibile. Chiudere più in alto in classifica garantisce vantaggi concreti nella fase successiva, come la possibilità di saltare un turno o di disputare le gare in casa, elementi che possono rivelarsi decisivi nel mini torneo dei playoff.
La società con in prima fila il presidente Rizzetta ci crede ma il percorso, è tutt’altro che semplice. Al netto delle prime tre, che stanno facendo un campionato a sé, la classifica è estremamente corta: tra il quarto e il decimo posto ci sono appena tre punti di differenza. Un equilibrio che rende ogni partita determinante e lascia margini ridottissimi di errore.
Per questo motivo il Campobasso dovrà continuare a cavalcare l’entusiasmo del momento, mantenendo al tempo stesso equilibrio e continuità di rendimento. Solo così sarà possibile ambire a una posizione di vertice nella griglia playoff, anche perché la concorrenza è agguerrita e tutte le squadre coinvolte stanno dimostrando grande competitività.
In questo scenario resta pienamente in corsa anche il Livorno, attualmente undicesimo con 37 punti. Sebbene al momento sia fuori dalla zona playoff, il distacco è tutt’altro che incolmabile: tra l’ottava, la nona e la decima posizione ci sono squadre ferme a quota 42. Con sei giornate ancora da disputare, i giochi restano apertissimi e ogni scenario è ancora possibile.
L’avversaria di sabato del Campobasso invece, cioè il Forlì si presenta con 35 punti, appena alle spalle proprio del Livorno. Tuttavia, a differenza dei toscani, per i romagnoli l’obiettivo principale resta la salvezza: prima di poter pensare a una rimonta in ottica playoff, sarà fondamentale allontanarsi definitivamente dalla zona pericolosa che dista 5 punti.
Il percorso del Forlì appare più complicato anche alla luce dell’andamento stagionale. La squadra di Miramari, pur dimostrando buone qualità per essere una neopromossa, ha avuto un rendimento molto altalenante e, nel girone di ritorno, ha evidenziato una fase molto calante rispetto a quanto fatto nella prima parte di stagione. Non va dimenticato, infatti, che nel girone d’andata i romagnoli erano riusciti a spingersi fino al quarto/quinto posto in classifica, mostrando un livello di competitività decisamente elevato. Oggi, invece, la situazione è più complessa e richiede continuità e risultati per evitare complicazioni.
Dunque, sarà una gara molto complicata per il Campobasso e con vari duelli dato che il Forlì è pienamente coinvolto nella lotta per evitare i playout e scenderà in campo con grande determinazione. I numeri dei romagnoli raccontano di una squadra capace di colpire: 38 gol segnati, solo tre in meno rispetto al Campobasso. Di contro, la fase difensiva resta il punto debole, con 44 reti incassate, tra i peggiori dati del campionato.
Le caratteristiche delle due formazioni fanno pensare a una partita aperta e ricca di occasioni, come già accaduto nel match d’andata. In quell’occasione il Forlì si portò sul doppio vantaggio nel primo tempo, prima di subire la rimonta rabbiosa del Campobasso nella seconda frazione, con i molisani capaci di ribaltare il risultato e imporsi 3-2 al termine di una sfida spettacolare.
Inoltre è da segnalare che il Campobasso, continua a viaggiare con un ritmo da alta classifica, inferiore soltanto a quello delle prime due della classe: Arezzo e Ascoli. La crescita è evidente, sia nei risultati che nella maturità con cui la squadra affronta le partite.
Sul fronte formazione, mister Zauri dovrebbe confermare il collaudato 3-4-1-2, con poche variazioni. Restano da valutare le condizioni di Martina, ancora in dubbio e a rischio forfait per la seconda gara consecutiva. Incerta anche la presenza di Agazzi, uscito all’intervallo nell’ultima gara contro la Sambenedettese per un problema al flessore, mentre appare quasi certa l’assenza di Cerretelli.
In attacco, spazio ancora a Magnaghi, tornato decisivo con il gol vittoria a San Benedetto, e finalmente in un ottimo momento di forma affiancato da Bifulco, con Gala a supporto sulla trequarti. A centrocampo Gargiulo rappresenta un punto fermo, mentre Brunet dovrebbe ritrovare una maglia da titolare dopo due ingressi dalla panchina, proprio al posto dell’infortunato Agazzi.
Sulle corsie esterne, possibile il rientro dal primo minuto di Pierno dopo la squalifica, in ballottaggio con Cristallo sulla destra. In caso di assenza di Martina, sarà probabilmente ancora Olivieri a completare il reparto sulla sinistra.
Il Forlì, guidato da Miramari, dovrebbe invece schierarsi con un 4-3-3, puntando su un tridente offensivo formato da Selvini, Trombetta e Coveri.
Tutti gli ingredienti fanno pensare a una sfida combattuta, in cui motivazioni e qualità si intrecceranno in novanta minuti che potrebbero pesare molto sul destino di entrambe le squadre.


