Serie C, Girone B: Campobasso, sfida allo Spezia e mercato rovente: Figliomeni prepara le ultime mosse

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di Luca Tronca

Il campionato del Campobasso entra subito nel vivo. Dopo il convincente debutto contro la Pianese, i rossoblù sono attesi dal primo appuntamento di grande prestigio della stagione: sabato sera, alle ore 21:00, i lupi saranno di scena allo stadio “Alberto Picco”contro lo Spezia, una delle realtà più blasonate dell’intera Serie C e una delle grandi favorite per la vittoria del Girone B.
Un avversario che porta con sé una storia recente fatta di Serie A e Serie B e che soltanto pochi anni fa era una presenza abituale nei piani alti del calcio professionistico. La formazione ligure aveva conquistato la storica promozione in Serie A al termine della stagione 2019-2020, sotto la guida di Vincenzo Italiano, riuscendo poi a disputare due campionati consecutivi nella massima categoria. Il successivo ritorno in Serie B ha aperto una nuova fase: prima una salvezza ottenuta attraverso i playout, poi una stagione terminata a un passo dal ritorno in A, con il sogno infranto nella finale playoff contro la Cremonese. Infine, nell’ultima stagione, è arrivata la retrocessione che ha riportato lo Spezia in Serie C.
Ora il club ligure è chiamato a ripartire. La società ha scelto di puntare su un mix di giovani interessanti e calciatori più esperti, affidando la panchina a Marco Turati, tecnico considerato tra i profili emergenti del calcio italiano, il quale l’anno scorso ha guidato il Siracusa nel Girone C. I bianconeri però devono ancora crescere di condizione, come visto nel pareggio per 1-1 nella prima giornata contro la neopromossa Grosseto.
Per il Campobasso, dunque, quella del “Picco” rappresenta una verifica di livello decisamente superiore. Sarà la prima occasione per misurare le ambizioni e le qualità della squadra di Devis Mangia contro un avversario di grande tradizione e in uno degli stadi più importanti della categoria. Un esame significativo, ma naturalmente non ancora decisivo per comprendere fino in fondo il reale potenziale dei rossoblù, ancora in fase di completamento per quanto riguarda la rosa finale. Le prime indicazioni, comunque, sono state molto positive: contro la Pianese è arrivata una vittoria accompagnata da una prestazione molto convincente soprattutto sotto il profilo della qualità del gioco e del sacrificio.
Per la gara Mangia sembra orientato a confermare il 4-3-1-2, con gli undici titolari che dovrebbero essere simili a quelli scesi in campo nella scorsa giornata. In porta Spurio, in difesa Capoferri, Celesia, Papini e Cristallo, con Corbo però che scalpita per una maglia da titolare. A centrocampo Agazzi, Gargiulo e probabilmente Pierno. Infine sulla trequarti Stoppa a supporto della confermata e obbligata coppia d’attacco Bifulco-Prado.
Parallelamente al campo, il direttore sportivo Figliomeni sta lavorando intensamente per completare la rosa in questi ultimi giorni di mercato. In settimana sono già arrivati due rinforzi destinati ad aumentare le alternative a disposizione di Mangia e soprattutto la competizione interna voluta dall’allenatore: Lorenzo Coccia e Lorenzo Carfora.
Si tratta di due calciatori giovani, ma già capaci di confrontarsi con il calcio professionistico, entrambi con caratteristiche che potrebbero permettere loro di giocarsi immediatamente le proprie chance in rossoblù.
Coccia, terzino sinistro classe 2002, arriva dall’Arezzo a titolo definitivo in uno scambio che ha coinvolto anche Davide Mancini, difensore centrale classe 2005 dei lupi che si trasferisce in Toscana. Coccia arriva in Molise dopo due stagioni in amaranto e un’ultima annata disputata da protagonista con la Pianese, nella quale ha trovato anche quattro gol e sette assist.
Il nuovo laterale rossoblù porta quindi esperienza della categoria e rappresenta un’opzione importante per la corsia esterna, andando ad affiancarsi a Capoferri nel ruolo.
Operazione diversa, invece, per Lorenzo Carfora. Il classe 2006 arriva in prestito dal Benevento. Trequartista ed esterno mancino, nella scorsa stagione ha collezionato 21 presenze e una rete, contribuendo alla promozione dei sanniti in Serie B. Per lui Campobasso rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita, con la possibilità concreta di trovare spazio e accumulare minuti già nella prima parte della stagione.
Due operazioni che testimoniano la volontà della società di intervenire in maniera mirata anche nelle battute conclusive della sessione estiva.
Adesso, però, l’attenzione del ds si sposta anche sulle uscite. Nei prossimi giorni sono infatti attesi ulteriori movimenti e saranno proprio le eventuali partenze a determinare gli ultimi interventi in entrata.
Infatti, è stata ufficializzata la cessione del molisano Lombari. L’attaccante classe 2004 si trasferirà in prestito alla Virtus Francavilla, in Serie D, con l’obiettivo di giocare con maggiore continuità e accumulare un minutaggio importante. Prima della partenza, però, è arrivato il rinnovo con il Campobasso fino al 2028: un segnale chiaro della fiducia riposta dalla società nel giocatore cresciuto nel settore giovanile rossoblù.
Potrebbe invece concludersi a breve l’avventura in Molise dell’ attaccante Magnaghi. Nelle scorse settimane sembrava possibile una sua permanenza, ma lo scenario è cambiato e il suo addio appare ora concreto. Qualora la cessione dovesse diventare ufficiale, Figliomeni avrebbe già individuato diversi profili per sostituirlo.
In cima alla lista dei desideri c’è Matteo Casarotto, classe 1998 di proprietà della Virtus Entella, società che milita in Serie B. L’attaccante nell’ultima stagione ha giocato in prestito alla Casertana, nel girone C di Serie C, disputando un campionato di ottimo livello. È dunque lui il principale obiettivo individuato dal Campobasso nel caso in cui si liberi un posto nel reparto offensivo.
Non riguarderà soltanto Lombari, inoltre, il progetto di valorizzazione dei giovani attraverso esperienze lontano da Campobasso. È stato infatti definito anche il prestito di Francesco Chirico, trequartista classe 2008, che nella prossima stagione vestirà la maglia del Licata in Serie D. Il giovane era stato acquistato dalla Reggina proprio durante questa sessione di mercato.
La strategia della società è chiara: permettere ai ragazzi con meno spazio di confrontarsi con contesti nei quali possano giocare con maggiore regolarità, acquisire esperienza e mettere in mostra le proprie qualità con l’obiettivo poi di riportarli a Campobasso più pronti nelle stagioni successive.
Lo stesso percorso potrebbe riguardare anche i terzini Lanza e Parisi, per i quali non sono da escludere soluzioni in uscita nei prossimi giorni.
Il mercato dei rossoblù, dunque, resta ancora aperto, nonostante manchi poco alla conclusione.
Prima, però, c’è lo Spezia e per il Campobasso sarà il primo vero banco di prova di una stagione appena cominciata.