Serie C, Girone B: Campobasso, comincia la nuova era Mangia, al “Molinari” arriva la Pianese

di Luca Tronca
Domani, domenica 23 agosto, alle ore 18:00, inizierà ufficialmente la terza stagione consecutiva del Campobasso di Matt Rizzetta in Serie C. I rossoblù si apprestano ad affrontare la Pianese del nuovo tecnico Zanchetta in una sfida che segnerà l’esordio in campionato davanti al proprio pubblico.
Dopo una prima stagione chiusa con la salvezza, raggiunta attraverso le guide tecniche prima di Braglia e poi di Prosperi, il secondo anno ha rappresentato il vero salto di qualità per il Campobasso. Sotto la guida di Zauri, infatti, i lupi hanno conquistato un incredibile quarto posto, ottenendo la qualificazione ai playoff, che si sono conclusi con l’eliminazione agli ottavi contro il Potenza. Un risultato importante che ha alzato inevitabilmente l’asticella in vista di questa terza annata tra i professionisti.
L’obiettivo, dunque, sarà quello di provare a fare ancora meglio rispetto alla scorsa stagione oppure, quantomeno, di ripetere un campionato dello stesso livello, consapevoli però che la difficoltà generale del girone è aumentata e che confermarsi sarà tutt’altro che semplice. Il Girone B ha infatti aumentato il proprio tasso di competitività con la presenza di ben tre formazioni retrocesse dalla Serie B, Pescara, Reggiana e Spezia, rendendo ancora più difficile il percorso dei molisani. Oltre a queste ci sono altre squadre e piazze competitive che hanno investito molto come Perugia, Ravenna, Guidonia, Livorno, Atalanta Under 23 ecc…
Per la prima volta in questi tre anni di Serie C, inoltre, il Campobasso inaugurerà il proprio campionato tra le mura amiche del “Molinari”. Nei primi due campionati di C, infatti, l’esordio era sempre arrivato in trasferta: prima contro l’Arezzo e poi contro il Ravenna.
Nonostante il periodo ancora pienamente estivo, ci si aspetta un ottimo numero di presenze, a testimonianza dell’entusiasmo che continua a circondare la squadra.
La volontà è quella di iniziare nel migliore dei modi, cercando subito una vittoria contro una Pianese ostica che nasconde diverse insidie. La prima giornata di campionato porta con sé sempre un margine di imprevedibilità, a cui si aggiunge il valore della squadra toscana che ha mantenuto diversi elementi della passata stagione e che, proprio come il Campobasso, si appresta a disputare la sua terza stagione consecutiva in Serie C. La Pianese, inoltre, arriva da due qualificazioni consecutive ai playoff, motivo per cui i rossoblù dovranno prestare la massima attenzione.
Il nuovo Campobasso, tuttavia, sembra essere già a un buon punto nel recepire i dettami tattici e tecnici del nuovo allenatore Devis Mangia, con diversi margini di miglioramento. Il tecnico milanese ha portato idee di gioco differenti rispetto a quelle proposte nella passata stagione da Zauri, puntando maggiormente sui fraseggi palla a terra, su una riconquista del pallone veloce e sulla capacità di sfruttare le ripartenze veloci.
L’avvio della nuova gestione è stato sicuramente positivo. I lupi, infatti, hanno vinto tutte le tre amichevoli disputate in estate e hanno poi superato anche la Cavese in Coppa Italia Serie C. Un percorso caratterizzato anche da un dato particolarmente significativo: il Campobasso non ha mai subito gol.
Naturalmente, i risultati e le prestazioni del precampionato non possono rappresentare una certezza in vista dell’inizio del campionato, perché sarà da domenica che si capirà realmente a che punto è la squadra. Resta comunque un ottimo biglietto da visita per la nuova gestione di Devis Mangia, che ha avuto modo di lavorare sul gruppo e di trasmettere progressivamente le proprie idee.
Per la sfida contro la Pianese, il tecnico rossoblù è orientato a confermare il 4-3-1-2 visto in campo, modulo che all’occorrenza può trasformarsi anche in un 3-4-1-2, come già accaduto nella gara di Coppa Italia contro la Cavese. È quindi probabile che scelga di affidarsi dal primo minuto alla maggior parte degli uomini già impiegati nella sfida di coppa. In attacco, con ogni probabilità, si rivedrà la coppia formata da Bifulco e Prado.
A fare da cornice all’esordio casalingo ci sarà infine anche il dato particolarmente positivo relativo alla campagna abbonamenti. Il Campobasso ha già superato la quota di tessere sottoscritte nella passata stagione: a oggi la società registra quasi 2.500 abbonamenti venduti, con la campagna che resterà ancora aperta per un ulteriore periodo.
Un dato che conferma il grande entusiasmo della piazza e che permette al Campobasso di collocarsi tra le prime 10-15 squadre di tutta la Serie C per numero di abbonati. Un altro segnale importante in vista di una stagione che, a partire da domani contro la Pianese, vedrà il Campobasso chiamato a confermare quanto di buono costruito negli ultimi due anni e a provare a spingersi ancora più in alto.
Sul fronte del mercato in entrata, il direttore sportivo Giuseppe Figliomeni continuerà a lavorare fino agli ultimi giorni della sessione estiva per aggiungere ulteriori pedine e alzare il livello complessivo della squadra guidata dal nuovo allenatore dei molisani Devis Mangia.
Il Campobasso ha già operato in diversi reparti. Tra i pali sono arrivati Spurio e Apsits in prestito dall’Inter, mentre in difesa è stato inserito Corbo, insieme al terzino Capoferri. A centrocampo si registra il ritorno dell’esperto Agazzi, affiancato dall’arrivo in prestito del classe 2004 Fogliata dall’Union Brescia e dall’acquisto del giovane Chirico, classe 2008, proveniente dalla Reggina.
Sulla trequarti, invece, il volto nuovo è quello del numero 10 Stoppa, chiamato a raccogliere l’eredità del talentuoso Gala, trasferitosi al Castellón, in Spagna, per una cifra intorno ai 700 mila euro e pronto a misurarsi meritatamente in una categoria superiore, nella seconda divisione spagnola. In attacco, infine, il rinforzo è Prado, già protagonista all’esordio ufficiale nel primo turno di Coppa Italia Serie C: il 15 agosto, al “Molinari”, è stato proprio l’attaccante brasiliano a chiudere la sfida contro la Cavese, vinta 2-0 grazie anche alla prima rete di Cristallo.
La strategia, dunque, resta chiara: provare ad aggiungere qualità e alternative in più zone del campo, per aumentare la competizione all’interno del gruppo squadra, come dichiarato da Mangia, ma sempre nel rispetto del budget fissato dalla società e dal presidente Matt Rizzetta. Un mercato che dovrà necessariamente tenere insieme ambizioni sportive e sostenibilità economica.
Sul fronte delle uscite, diversi giocatori hanno già lasciato il Molise. Tra i portieri Tantalocchi è rientrato alla Sampdoria al termine del prestito e sembra essere vicino al Vicenza in Serie B, mentre Francesco Forte è passato alla Scafatese, formazione che il Campobasso troverà il prossimo 1° settembre al “Molinari” alle ore 21:00 nel secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Anche la difesa ha registrato diverse partenze: Lancini è stato ceduto alla Reggina in Serie D, mentre il terzino Martina ha salutato i rossoblù trasferendosi al Savoia. A centrocampo hanno fatto le valigie Brunet, destinazione Scafatese, Cerretelli, passato al Grosseto, e Di Livio, approdato alla Triestina in Serie D. La cessione più significativa, sia dal punto di vista tecnico sia per il valore economico dell’operazione, resta però quella di Gala al Castellón.
In attacco sono terminati i prestiti di Sarr e Padula, con quest’ultimo che ha trovato sistemazione al Cerignola nel Girone C. Ceduti anche gli esuberi Spalluto e Riccardo Forte.
Resta invece da definire il futuro di Antonello Serra. Il centrocampista, dopo tre stagioni in rossoblù, potrebbe essere tra i giocatori destinati a lasciare Campobasso, ma la sua situazione è ancora in bilico. In dubbio anche il terzino classe 2005 Lanza che potrebbe partire per un’ altra stagione in prestito, dopo quella dello scorso anno al Nissa in Serie D.
La linea societaria, rispetto alla scorsa estate, non cambia: prima le uscite, poi gli eventuali nuovi ingressi. Una strategia necessaria per mantenere in equilibrio i conti e, allo stesso tempo, consentire a Figliomeni di intervenire laddove ce ne sarà bisogno. Il lavoro parte comunque da una base solida, rappresentata da un buon numero di conferme dello zoccolo duro della passata stagione. La continuità del gruppo e gli equilibri costruiti lo scorso anno rappresentano un qualcosa da preservare, a partire dalla conferma più importante: quella del capitano Alfredo Bifulco.
Restano ora una decina di giorni per definire gli ultimi movimenti e consegnare a Mangia una rosa il più possibile completa e competitiva. Saranno giorni decisivi per capire quale sarà il volto definitivo del nuovo Campobasso, almeno fino alla riapertura del mercato di gennaio.
Infine, nei giorni scorsi il Campobasso ha svelato attraverso i propri canali social l’organigramma dello staff tecnico che accompagnerà mister Devis Mangia nella stagione 2026/2027. Una squadra di collaboratori costruita attorno al nuovo allenatore dei Lupi, con competenze diverse e un mix di esperienza e grande professionalità.
A ricoprire il ruolo di vice allenatore sarà Davide Calabrese, classe 1988, reduce dall’esperienza con l’Altamura. Come preparatore dei portieri ci sarà Antonio Fischetti, 39 anni, cosentino. Nel suo curriculum figurano esperienze con Ascoli, Reggina e Cosenza, club con il quale nel 2018 ha festeggiato anche la conquista del campionato di Serie C.
Nello staff entra inoltre Biagio Meccariello, beneventano di 36 anni, che porta con sé un’importante esperienza maturata sui campi professionistici. Da calciatore ha collezionato oltre 200 presenze in Serie B con le maglie di Ternana, Spal, Lecce e Benevento. A Campobasso lavorerà come collaboratore tecnico al fianco di Mangia.
Il lavoro atletico sarà invece affidato a Cristian Manco, salentino. Un percorso costruito attraverso tanta gavetta, prima dell’approdo al Lecce, in Serie A, nel 2024.
A completare lo staff c’è anche una presenza profondamente legata al territorio. È quella di Walter Simonetti, campobassano, e già collaboratore dell’Under 17 del Campobasso. Il suo ingresso nello staff della prima squadra rappresenta, in questo senso, un passaggio quasi naturale: una figura molisana che conosce l’ambiente e che avrà ora l’opportunità di mettere le proprie competenze al servizio dei Lupi.


