Serie C, Girone B: Campobasso, beffa nel finale: il Guidonia rimonta e strappa un pari al Molinari

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di Luca Tronca

CAMPOBASSO – GUIDONIA MONTECELIO 2-2
STADIO “ANTONIO MOLINARI”

CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi; Celesia, Papini (87′ Martina), Lancini; Pierno, Brunet, Serra (63′ Gargiulo), Olivieri (70′ Cristallo); Gala (87′ Di Livio); Bifulco, Magnaghi (63′ Padula).

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A disp.: Rizzo, Forte, Sarr, Lombari, Agazzi, Parisi.

ALL.: Zauri.

GUIDONIA MONTECELIO (4-3-3): Stellato; Viteritti, Esempio (46′ Zappella), Mulè, Frascatore; Franchini, Tessiore (92′ Marchioro), Santoro; Spavone (74′ Zuppel), Starita (88′ Sannipoli), Russo (46′ Tounkara).

A disp.: Avella, D’Isanto, Toma, Cristini,Dioro.

ALL.: Ginestra.

ARBITRO: Giacomo Rossini di Torino.
ASSISTENTI: Davide Fedele di Lecce e Nicola Valcaccia di Castellammare di Stabia.
QUARTO UFFICIALE: Giorgio Di Cicco di Lanciano.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Matteo Gentile di Isernia.

MARCATORI: 33′ Magnaghi (C), 46′ pt Serra (C), 55′ Spavone (G), 85′ Frascatore (G)

Il Campobasso accarezza a lungo una vittoria che avrebbe meritato, ma che è sfuggita con la rimonta finale del Guidonia che strappa un 2-2 al “Molinari” ad appena cinque minuti dal triplice fischio. Un pareggio che lascia un po’ di rammarico ai rossoblù, avanti di due reti all’intervallo con il gol di un Magnaghi in netta crescita e una prodezza di Serra, ma che non cancella un percorso comunque positivo e sempre più vicino al traguardo playoff. I Lupi nella gara di oggi oltre alle ingenuità viste nella ripresa, che hanno favorito il pareggio del Guidonia, hanno dovuto fare i conti anche con una buona dose di sfortuna, testimoniata dalle numerose occasioni create ma non concretizzate. A ciò si aggiunge una direzione arbitrale disastrosa, che con diverse decisioni controverse ha finito per incidere sull’andamento complessivo della partita.
Per i molisani si trattava della seconda gara consecutiva in casa, con l’obiettivo di centrare il terzo successo di fila, blindare definitivamente l’accesso ai playoff e allungare sul Pineto, il quale sfiderà stasera la Sambenedettese.
La formazione guidata da Zauri si presenta con entusiasmo recuperando Martina e Agazzi dai rispettivi infortuni, ma dovendo rinunciare allo squalificato Salines. Al suo posto nel 3-4-1-2 in difesa trova spazio Celesia, mentre a centrocampo Brunet prende il posto di Gargiulo, che osserva un turno di riposo. Al fianco del centrocampista argentino c’è Serra. Sugli esterni invece agiscono Pierno e Olivieri, con il tandem offensivo composto da Bifulco e Magnaghi supportato da Gala sulla trequarti. Il Guidonia risponde con il consueto 4-3-3, affidandosi al tridente Russo-Starita-Spavone.

PRIMO TEMPO

L’avvio di gara non è particolarmente brillante in termini di ritmo. Il primo squillo arriva all’8’, quando Gala prova la conclusione su assist di Bifulco, ma senza inquadrare lo specchio. Poco dopo è Pierno, servito da Olivieri, a tentare la battuta al volo, troppo debole per creare problemi al portiere Stellato.
La gara si sblocca al 33’: Magnaghi finalizza un’azione nata da una giocata di grande qualità di Gala sulla sinistra, bravo a liberarsi con una “ruleta” prima di mettere il pallone in mezzo. Il tiro dell’attaccante non è pulitissimo, ma basta per battere l’estremo difensore, non perfetto nell’intervento. In pieno recupero del primo tempo arriva anche il raddoppio: Serra lascia partire una conclusione da lontano che si insacca all’incrocio dei pali, mandando il Campobasso negli spogliatoi sul 2-0, con il “Molinari” in festa.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, i ritmi si abbassano e i rossoblù sembrano poter gestire il vantaggio, ma al 55’, il Guidonia riapre la partita con Spavone, che conclude con successo dopo un’azione molto confusa in cui c’è stato un lungo controllo all’ FVS per un presunto fuorigioco, che sembrava esserci. Il direttore di gara però convalida la rete.
Mister Zauri prova a cambiare qualcosa inserendo Padula e Gargiulo al posto dei due marcatori, Serra e Magnaghi, per dare maggiore equilibrio e freschezza. Il Campobasso continua a rendersi pericoloso: al 75’ Brunet impegna Stellato con un tiro dalla distanza, mentre cinque minuti più tardi Padula sfiora il gol con un’acrobazia che termina di poco a lato.
Quando la partita sembra indirizzata e con un Campobasso pericoloso in molte altre occasioni, arriva però la beffa: all’85’ Frascatore trova il gol del pareggio per gli ospiti sfruttando una respinta corta di Tantalocchi dopo una punizione. Nel finale i padroni di casa provano a riversarsi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, ma senza successo.
Il 2-2 finale lascia l’amaro in bocca al Campobasso, che vede sfumare 3 punti molto abbordabili, pur restando saldamente in corsa per un obiettivo che, giornata dopo giornata, appare sempre più alla portata. Per i lupi quarto posto momentaneo in classifica a 49 punti, aspettando il risultato di stasera del Pineto. Il Guidonia invece guadagna un punto preziosissimo che porta i laziali al dodicesimo posto con 37 punti al pari del Livorno e avvicinandosi sempre di più alla salvezza diretta.