Serie C, Girone B: Ancora un passo falso esterno per il Campobasso: il Gubbio vince 1-0

di Luca Tronca
GUBBIO – CAMPOBASSO 1-0
STADIO “PIETRO BARBETTI”
GUBBIO (3-5-2): Krapikas, Bruscagin, Signorini (71′ Fazzi), Di Bitonto; Zallu (77’ Baroncelli), Hraiech (77′ Podda), Varone, Djankpata, Murru (66′ Tentardini); Minta (66′ Ghirardello), La Mantia.
A disp.: Bagnolini, Di Massimo, Latini, Mastropietro, Rosaia, Tomasella.
ALL.: Di Carlo.
CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi, Papini, Celesia (78′ Sarr), Salines; Cristallo (67′ Pierno), Gargiulo, Serra (46′ Di Livio), Martina; Gala; Magnaghi (67′ Padula), Bifulco (88′ Lombari).
A disp.: Rizzo, Forte, Agazzi, Olivieri, Parisi.
ALL.: Zauri.
ARBITRO: Davide Galiffi di Alghero.
ASSISTENTI: Emanuele Bracaccini di Macerata e Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto.
QUARTO UFFICIALE: Fabrizio Pacella di Roma 2.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Gian Marco Cardinali di Perugia.
MARCATORI: 47′ Minta (G).
Serie
Il Campobasso esce sconfitto ancora in trasferta, nonostante un buon avvio di partita e alcune occasioni create nel corso del primo tempo.
La gara del “Barbetti”, raggiunto da 300 tifosi dal Molise, si decide all’inizio della ripresa: Minta approfitta di un grave errore di Celesia, e con freddezza salta Tantalocchi e deposita il pallone in rete per l’1-0 del Gubbio.
Per il Campobasso si tratta della settima sconfitta stagionale lontano dalle mura amiche, a conferma di un rendimento esterno negativo. La maggior parte dei punti è infatti arrivata al “Molinari”, mentre sono soltanto tre le vittorie in trasferta ottenute finora, contro Pontedera, Juventus Next Gen e Forlì. L’ultimo successo esterno risale dunque al 14 novembre, proprio contro il Forlì, in una grande rimonta da 2-0 a 3-2.
Bisognerà invertire assolutamente questo trend nelle prossime gare fuori casa.
Il Gubbio, invece, ritrova il sorriso dopo la sconfitta della scorsa settimana contro il Bra, imponendosi 1-0 e dimostrando di poter continuare a crescere e ambire con decisione a un posto nei playoff. Una squadra rocciosa, difficile da affrontare che ha saputo difendere bene i tentativi di pareggio degli ospiti.
Mister Zauri per la gara ritrova nel suo 3-4-1-2 Gala e Tantalocchi dopo il turno di squalifica, ma deve fare a meno di Brunet squalificato, Lancini out per influenza e Cerretelli fuori per un problema fisico. Al centro della difesa trova spazio Papini, con ai suoi lati Salines e Celesia. In mediana agiscono Gargiulo e Serra con Gala sulla trequarti. Gli esterni a tutta fascia sono Martina e Cristallo mentre in avanti coppia d’attacco formata ancora da Magnaghi e Bifulco.
Sul versante opposto, mister Di Carlo ripropone il 3-5-2 schierando in avanti La Mantia e il classe 2005 Minta. Parte dall’inizio anche l’ex Cagliari e Sampdoria in Serie A, Nicola Murru.
PRIMO TEMPO
L’avvio è vivace e le due squadre si affrontano senza timori. Al 20’ il Campobasso costruisce una delle migliori occasione del primo tempo: Magnaghi si gira bene spalle alla porta e calcia, trovando la grande risposta di Krapikas; sulla ribattuta Bifulco non riesce però a concretizzare, mandando il pallone alto sopra la traversa. Il portiere del Gubbio si supera ancora al 28’ sul difensore-attaccante Salines, servito in verticale da Gargiulo, dopo un grande inserimento, sfiorando il secondo gol consecutivo con la maglia rossoblù.
Il Gubbio risponde attorno alla mezz’ora: La Mantia non controlla un cross ma favorisce la conclusione ravvicinata dell’ex Salernitana Varone, che davanti a Tantalocchi spedisce clamorosamente alto. Si va così all’intervallo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con l’episodio decisivo. Al 47’ un disimpegno troppo morbido di Celesia spalanca la strada a Minta, che davanti a Tantalocchi resta freddo, lo salta e firma l’1-0 per gli umbri. Errore di leggerezza del difensore del Campobasso, che sta però affrontando, nel complesso, un’ottima stagione.
Mister Zauri prova a cambiare volto alla squadra inserendo Pierno sulla destra al posto di Cristallo e Padula in attacco per Magnaghi, apparso ancora poco incisivo. Proprio Padula, al 68’ e a pochi istanti dal suo ingresso, dialoga con Gala e colpisce il palo esterno con un sinistro dalla distanza.
Al 78’ il tecnico rossoblù aumenta il peso offensivo mandando in campo l’attaccante Sarr per il difensore Celesia. Due minuti più tardi è Di Livio a rendersi pericoloso: si libera di Djankpata e conclude a giro di sinistro, sfiorando la traversa.
Nel finale Martina prova la conclusione su suggerimento di Sarr ma non inquadra lo specchio. Infine, in pieno recupero, al 93’, Il Campobasso chiede un rigore tramite l’FVS per un possibile contatto in area tra Bruscagin e Sarr, ma l’arbitro, dopo la revisione, lascia proseguire, spegnendo le ultime speranze molisane.
Un risultato amaro che fa sfumare l’opportunità di consolidare ancora di più la posizione in zona playoff. I rossoblù ora si trovano al sesto posto sempre con 33 punti, superati dalla Juventus Next Gen, salita a quota 36 punti al pari del Pineto, dopo la netta vittoria esterna per 0-3 ottenuta oggi contro la Torres.
Diventa dunque fondamentale ritrovare brillantezza e capacità di reazione già nel turno infrasettimanale di giovedì, quando al “Molinari” arriverà il Livorno. Le squadre, rinforzate dal mercato di gennaio, stanno accelerando il ritmo e la zona playoff è sempre più affollata, con distacchi minimi che rendono concreto anche il rischio, per il Campobasso, di uscire dalle prime dieci posizioni in caso di mancata risposta.
Il Gubbio, dal canto suo, conferma la propria solidità casalinga: quella contro il Guidonia resta l’unica sconfitta interna stagionale. Con questo successo gli umbri raggiungono il decimo posto in zona playoff, prendendo margine rispetto alla zona playout che, prima della gara, distava appena due punti. Un segnale evidente dell’equilibrio che caratterizza il campionato, segnato da una classifica cortissima fatta eccezione per le prime tre posizioni occupate da Arezzo, Ravenna e Ascoli.
Nel turno infrasettimanale, gli umbri torneranno nuovamente in campo davanti al proprio pubblico per affrontare la Vis Pesaro.


