Scopriamo i candidati: Annarita De Notariis e Andrea Greco

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Sull’asse Agnone-Larino un voto espressione di difesa e rilancio della Sanità Pubblica molisana

di Giuseppe Bianchi

Un vecchio amico, purtroppo malato oncologico, simpatizzante sfegatato dei 5 Stelle, conosciuto in un’assemblea pubblica anni fa, ci ha espresso sua grande soddisfazione nello scoprire la lista pentastellata per le prossime regionali.
Si dice soddisfatto, il nostro amico, di poter esprimere finalmente – attraverso la doppia preferenza Greco-De Notariis – un voto che rappresenti le battaglie istituzionali e di piazza contro la strisciante privatizzazione del Sistema Sanitario Regionale.
Conoscendo fatti e percorsi politici individuali non si può che dargli ragione.

Annarita De Notariis: militante del comitato Basso-Molise Bene Comune si è spesa in prima linea nelle piazze molisane prima e perfino durante la pandemia per la riconversione del Vietri di Larino in Centro COVID Regionale.
Non aver avuto un centro COVID regionale ed averlo sostituito con i percorsi separati tra pazienti covid e non covid (tutti riuniti nell’ospedale del capoluogo) ha generato i grandi affanni del Sistema Sanitario Regionale nell’affrontare la pandemia che tutti ricordiamo.

La battaglia a cui De Notariis ha dato anche il suo contributo nel suo comitato, aveva in se la proposta politica lungimirante di rilancio del Sistema Sanitario Regionale,invertendo la rotta della privatizzazione, attraverso la riapertura dell’Ospedale Pubblico “Vietri” di Larino e la sua riconversione in centro COVID.

Andrea Greco: sarà che la moglie del nostro vecchio amico lo abbia riconosciuto giovanissimo in una comparsa nella celebre soap opera “Un posto al sole” o sarà che da allora il consigliere agnonese ha regalato al Governo Toma un’opposizione durissima sul tema sanitario, sta di fatto che del giovane Greco è facile infatuarsi (politicamente parlando). Va riconosciuto al giovane consigliere penstastellato di aver rappresentato un argine istituzionale vero al processo di privatizzazione avanzato dall’ultimo governo di centrodestra.
Se il debito sanitario molisano è cresciuto negli anni nonostante i piani di rientro è perché sono stati sovvenzionati i privati convenzionati mentre si tagliavano gli ospedali pubblici.
Quest’ultima analisi sembra essere stata la bussola dell’azione istituzionale di Greco che, battendosi contro gli extra-budget ai privati, ha dimostrato di avere a cuore il rilancio della sanità pubblica molisana (quella vera!).