Schlein in Molise, la denuncia del segretario federale PD Medio Molise Salvatore Tronca: siamo di fronte a una ingiustificabile campagna d’odio

Salvatore Tronca ( segretario Pd Medio Molise)
Non è un fatto sporadico.
Puntuali come orologi svizzeri, ogni qualvolta che la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein approda in Molise, gli odiatori seriali compaiono nei commenti agli articoli pubblicati sul web. Le offese sono più o meno sempre le stesse, per lo più svincolate dal merito delle questioni per le quali la Segretaria è arrivata in Molise, e legate al suo aspetto fisico e al suo orientamento sessuale. Quello che stupisce ancora di più è che spesso le offese gratuite provengono da haters anonimi e che vengono giustificate come ironia o satira. Ora è davvero arrivato il momento di intraprendere una campagna contro questa ignoranza volgare, vergognosa, a volte persino intimidatoria che inquina la rete. La rete non è uno spazio in cui pascolare liberamente senza recinti, é un luogo dove la libertà di manifestazione del pensiero trova gli stessi limiti che troverebbe in un articolo di giornale o in una trasmissione televisiva. I limiti, in questo caso, del rispetto, della dignità umana, dell’orientamento sessuale. A prescindere dal fatto che le offese possano o meno costituire reato, gli odiatori spesso non sanno neppure cosa siano il body shaming ed il cyberbullismo.
Siamo sicuri che questi cyberbulli, magari nascondendosi dietro un profilo falso, prendano di mira solo persoonaggi famosi che hanno spalle larghe e non anche persone cd normali?
Come Segretario della Federazione Medio Molise del Partito democratico sento il dovere di denunciare questa ingiustificabile campagna di odio e di denigrazione nei confronti della Segeretaria Nazionale e di chiunque sia vittima di simili offese. È inutile ancora una volta sottolineare che non stiamo discutendo della legittimità di criticare le sue idee politiche, il suo metodo, la necessità della sua presenza o meno e che la sua persona, personaggio pubblico, possa essere oggetto di ironia e di satira. È una donna bisessuale che non ha l’appeal della femme fatale (anche questa immagine spesso bersaglio) né della madre di famiglia. Non ci possono credere che è a capo dell’opposizione, che non incarna i loro valori tradizionali della donna timorata e che non attragga il maschio nazional-popolare. Credo che sia giunto il momento di diffondere la cultura del rispetto, delle regole e dei limiti sulla rete, tra i giovani e non. Mi farò promotore quale Segretario di federazione del PD di iniziative in tal senso.
Chiudo con un’altra ovvietà : le stesse cose le direi per Giorgia Meloni o per qualsiasi altra persona vittima di cyberbullismo o body shaming.


