Sant’Elia a Pianisi, dal 30 maggio al primo giugno sarà unica tappa molisana del pellegrinaggio delle reliquie di Sant’ Antonio di Padova

Sant’Elia a Pianisi, grazie all’importanza del suo convento ottenuta per mezzo della presenza di San Pio da Pietrelcina nel triennio che va dal 1904 al 1907, diventa oggi unica tappa molisana del pellegrinaggio delle reliquie di Sant’ Antonio di Padova.
L’ evento eccezionale, che la comunità santeliana attende da tempo, avverrà tra il 30 maggio e il primo giugno di quest’ anno.
Il viaggio voluto da Fra Giovanni interessa diversi conventi del Sud Italia. Quello molisano è il secondo della lista. Lo stesso frate ha sottolineato in un video che molti conventi sono stati purtroppo esclusi.
Non quello molisano che vanta una storia e una tradizione non indifferente e degna di essere conosciuta anche al di fuori del Molise e del mondo ecclesiastico.
Oltre alla presenza del frate di San Giovanni Rotondo, il convento di Sant’ Elia è interessante anche per il Museo della provincia monastica presente all’interno della struttura.

Ma non finisce qui.
Il convento di Sant’Elia e la sua chiesa conservano tesori artistici di rara bellezza: qui infatti hanno lasciato opere pregevoli artisti molisani di valore come Paolo Gamba, Amedeo Trivisonno e Leo Paglione.
Nel refettorio infatti sono conservate “L’ultima Cena” e “L’Annunciazione”, due tele del XVIII secolo attribuite a Paolo Gamba e recentemente oggetto di un sapiente restauro che le ha riportate ad un superbo splendore.
Nella Chiesa conventuale attirano l’attenzione il complesso ligneo dell’altare maggiore ed il polittico – realizzato nel 1741 da fra Bernardino da Mentone e restaurato nel 1964 – che contiene tele di stile caravaggesco attribuite pressoché unanimemente a Paolo Gamba.


