Sanremo Controvento: l’unico messaggio politico affidato al Papa, artisti conservatori con messaggi buonisti

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Un Sanremo “istituzionale” quello che abbiamo visto nella prima serata di questa 75esima edizione del festival della canzone italiana.

Con un “ospite” di primo piano che ha sembrato dare una sferzata di governismo a questa edizione che si svolge in pieno Governo Meloni.

È stato Papa Francesco ( quindi la Chiesa in persona) a dare l’unico messaggio politico in una trasmissione che da sempre è stata anche la politica dei tempi moderni. Ovviamente con un videomessaggio.

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E il Papa prima dell’ esibizione di “Imagine” della cantante Palestinese Noa e della Israeliana Mira Awan dice la sua sulla guerra in medioriente.

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

“La musica è bellezza, è strumento di pace, è una lingua che tutti i popoli parlano per raggiungere il cuore di tutti, può aiutare la convivenza degli uomini”. Lo dice Papa Francesco in un videomessaggio inviato al festival di Sanremo.

CANTANTI ISTITUZIONALI

Chi si aspettava eccessi e contestazioni sul palco è rimasto deluso. Nessun cantante, in questa edizione, con look estroso.

Anche Achille Lauro, che ci aveva abituati per anni con i suoi eccessi nel vestire, si è presentato in un “normale” vestito in giacca e cravatta.

Il massimo della contestazione è stato il petto nudo di Rkomi al quale il co conduttore Gerry Scotti ha fatto un rimprovero: mettiti la maglietta della salute.

Sono lontani gli eccessi di Zero e delle Bertè. Anche l’ospite Jovanotti si è presentato in abiti dorati. Tutto istituzionalizzato. Non nascono tendenze. È il festival della tranquilla normalità.

IL MESSAGGIO DI CRISTICCHI

È stato il testo di Cristicchi a confermare la voglia di tradizione e di riscoperta dei valori della famiglia.

“Quando sarai piccola” é un testo dedicato a sua mamma. A quando sarà talmente vecchia da diventare bambina e ad aver bisogno di cure. È lì che esce fuori la necessità di figli con buoni sentimenti che si prendono cura di genitori anziani sempre più abbandonati a loro stessi. Senza dubbi il pezzo più profondo ma anche quello che più incarna la voglia di famiglia tradizionale che emerge da questa edizione del Festival.

GLI ALTRI MESSAGGI.

Marcella Bella ci parla di autostima ed empowement femminile. Coma Cose che attaccano il mondo social reo di essere la tomba dell’ amore reale. La canzone di Fedez “Battito” sembra essere dedicata alla sua malattia ma forse anche alla sua inquietudine interiore.

La migliore voce resta quella di Giorgia che canta una canzone in pieno stile Sanremese. Potrebbe giocarsi la vittoria con Cristicchi? Probabilmente sì.

OLTRE IL PAPA NESSUN MONOLOGO

Chi si aspettava monologhi di Antonella Clerici e Gerry Scotti é rimasto deluso. Niente di niente. Solo un ricordo emozionato di Fabrizio Frizzi. Niente battute politiche quindi e niente estro. Sugli altri testi delle canzoni ci riserveremo di approfondire nei prossimi giorni. Lo spettacolo è stato penalizzato da questo ritorno forzato alla canzone, con artisti una parte giovanissimi e l’ altra anziani come Bella e Ranieri che tentavano di riportare al festival anche le generazioni degli anziani.

I PRIMI 5 IN CLASSIFICA

All’una e venti sono usciti fuori i primi cinque big in ordine sparso. Sono stati votati soltanto dalla sala stampa presente a Sanremo. I social entreranno in campo da stasera durante la seconda serata, alla quale parteciperanno la metà dei big in gara.

Questi i primi 5 artisti:
Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi e Achille Lauro.