Sanità, Romano: salvate il soldato Lotito

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Qualcuno informi il sen. Lotito, che continua inopinatamente a vantarsi di non meglio precisati sforzi titanici per salvare la sanità molisana, che forse farebbe meno danni se si fermasse e sparisse per un po’ dai radar, visto che fino ad ora ha rimediato solo figuracce e a furia di emendamenti bocciati, ritirati, ripresentati e magicamente riscritti (non si capisce da chi…), più si agita e più complica le cose.

Dopo la farsa del milleproroghe dello scorso gennaio, quando l’emendamento Lancellotta (altro caso parlamentare disperato), presentato per correggere il disastro del precedente emendamento Lotito, è stato bocciato, la storia rischia di ripetersi tale e quale in queste ore con il Decreto PNRR, dove l’emendamento 28.15. della deputata isernina è stato anche stavolta dichiarato “inammissibile” e, contrariamente a quanto dichiarato da Lotito, non risulta affatto ripescato né “segnalato” dal Governo per la corsia preferenziale.

E comunque, quand’anche fosse approvato, non risolverebbe un tubo: i tagli ormai li decide Roma, senza alcuna evidenza dei “risparmi” attesi; trattano i sindaci e Roberti come l’ultima ruota del carro; il bilancio regionale è irrimediabilmente in default, con buona pace delle manovre spericolate di finanza creativa a Via Genova a botte di anticipazioni di tesoreria e avanzi di amministrazione milionari che non serviranno comunque a niente.

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Eppure basterebbe davvero poco per uscire dal pantano: la soluzione c’è, l’abbiamo indicata e spiegata carte alla mano, ma fanno tutti orecchie da mercante, con la complicità del centrosinistra che in Parlamento continua a fare da palo, sempre e comunque per non disturbare il manovratore e utilizzatore finale di questo caos concepito dolosamente a tavolino a danno del Molise.

Massimo Romano Costruire Democrazia