Sanità, Roberti in consiglio regionale: va tutelato il Molise, a casa i medici che fanno politica

Il presidente della Regione Francesco Roberti, dopo la sollecitazione della consigliera del Pd Micaela Fanelli, è intervenuto in merito alla questione della sanità molisana. Ha attaccato, come aveva fatto frontalmente anche davanti al Consiglio regionale con dichiarazioni alla stampa, il modus e il contenuto del Po 2026-28 della sanità molisana.
No alle chiusure di emodinamica e dei punti nascita e sì a una realizzazione tutta nuova dell’ospedale di Agnone che non deve diventare ospedale di comunità. Grave però una dichiarazione: via dagli ospedali i medici che fanno politica.
Ecco uno stralcio del suo intervento.
Prima di tutto questo è stata approvata una mozione a firma di Primiano e Greco sui criteri di reclutamento del personale medico e sanitario.
Tutto nella totale indifferenza di comitati e sindacati impegnati in sanità. Come se l’invio del Po 2026-28 non fosse cosa loro. E si sa che la protesta dal basso spesso può illuminare le menti dei potenti. Ora è prevista una nuova discussione del consiglio regionale sulle chiusure di emodinamica e punti nascita. Ma, lo ripetiamo, le azioni del centrosinistra restano confinate all’interno dell’aula consiliare.


