Sanità, Primiani: Rocchia firmò quando non era in carica anche la delibera Asrem che attuava il decreto 100 dei Commissari

Il caso del dottor Rocchia e la sua firma su atti cruciali dell’Asrem, nonostante fosse già incompatibile, mette in evidenza un pasticciaccio amministrativo che non può essere ignorato né tollerato.
In particolare merita attenzione e chiarezza la firma del dottor Rocchia sulla delibera n. 1241 dell’1 ottobre 2025, fatta quando non era in carica e con cause di inconferibilità già in essere, solleva dubbi seri sulla legittimità degli atti adottati e sulla regolarità della gestione sanitaria regionale.
Questo non è solo un problema di responsabilità, ma di rispetto verso cittadini e risorse pubbliche. La trasparenza e la chiarezza devono essere prioritarie: quali atti sono stati firmati, con quale titolo e con quale legittimità? È ora che l’Azienda sanitaria faccia piena luce e si assuma le proprie responsabilità.
Se si scopriranno altri atti firmati in questa situazione, si dovrà intervenire con fermezza, anche attraverso la Corte dei Conti, per tutelare l’interesse pubblico e la legalità. La buona amministrazione passa anche da questi atti di responsabilità.
E sul fronte politico, questa vicenda mette in discussione la credibilità di chi ha gestito questa nomina. Dopo tutto, un errore così grave non può essere ignorato: un passo indietro del Direttore Generale Di Santo sarebbe necessario per riparare a questa figuraccia.
Angelo Primiani (Movimento Cinque Stelle)


