Sanità, Montesanto ( Costruire Democrazia) : il cortocircuito tra Roma e Campobasso rischia di decretare lafine dell’Ospedale San Timoteo di Termoli.

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Andrea Montesanto ( Coordinatore regionale Costruire Democrazia)

Ho deciso di impegnarmi in politica in prima persona, al fianco di
Massimo Romano, per dare voce ai cittadini di Termoli e del Molise, e
per rappresentare , con il movimento Costruire Democrazia, le ragioni
del nostro territorio all’interno delle Istituzioni. In particolare,
vogliamo difendere il diritto alla salute, che passa necessariamente
anche attraverso la tutela e il rilancio dell’Ospedale San Timoteo di
Termoli, punto di riferimento non solo per la città ma per tutto il
Basso Molise.

Martedì, in Consiglio regionale, è emerso un quadro allarmante. Il
Consigliere Romano ha denunciato con chiarezza quanto riportato nel
verbale del Tavolo tecnico di Roma, che prospetta la chiusura del Punto
Nascita e di Emodinamica dell’Ospedale San Timoteo.

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La questione è tanto semplice quanto preoccupante: nel rimpallo di
responsabilità tra la Regione (a guida centrodestra) e la struttura
commissariale nominata dal Governo (anch’esso di centrodestra), a pagare
il prezzo più alto rischia di essere il Basso Molise e l’ospedale di
Termoli. A vantaggio, forse, del futuro nuovo ospedale di Vasto?

Riconosciamo la buona fede del Presidente Roberti e l’impegno che sta
dimostrando nel potenziare alcuni servizi del San Timoteo, ma,
oggettivamente, questi sforzi non sono sufficienti.
Se non si reagisce in modo compatto e unitario, il rischio concreto è
che questa partita si perda.

Per questo rilancio la proposta elaborata insieme a Massimo Romano:
convocare ad horas una cabina di regia istituzionale per affrontare la
questione a carte scoperte.
Se qualcuno pensa di svuotare il San Timoteo poco a poco, dovrà
assumersene pubblicamente la responsabilità di fronte ai cittadini.

Su questa vicenda non c’è bandiera politica che tenga: i responsabili
vanno smascherati…che si chiamino Salvini, Meloni, Bonamico o Mario e
Francesco, tanto per dire…
Per me viene prima di tutto il diritto alla salute dei molisani. In
particolare di Termoli e del Basso Molise, che in questa vicenda
rischiano di pagare il prezzo più alto.

La salute è un diritto, non un privilegio.