Sanità, in piazza la commedia ridicola. A Campobasso e Termoli silenzio di tomba

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Il dibattito sulla sanità sta assumendo toni davvero fuori dal mondo. Chi dovrebbe muoversi non lo fa. C’è invece chi lo fa e lo fa male. E chi scende in piazza per prendere in giro i cittadini. Ne escono puliti forse soltanto i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle e il sindaco di Isernia Piero Castrataro.

Sabato scorso si è tenuta una grande manifestazione ad Agnone, secondo le forze dell’ordine erano presenti circa 500 persone, in cui si è chiesta la salvezza non soltanto del presidio di area disagiata della cittadina altomolisana, ma di tutto il Molise che si dice contrario alla riorganizzazione ospedaliera che prevederebbe, stando alle indiscrezioni, anche il taglio di emodinamica e del punto nascita di Isernia e il trasferimento del Cardarelli nella struttura dell’ ex Gemelli.

Erano lì tutti insieme a manifestare: chi stava con Renzi quando approvava il Balduzzi ( che è la causa principale della chiusura di Agnone), il vicepresidente della Giunta di Forza Italia, Andrea Di Lucente (partito cje ha nominato i commissari) e i sindaci, tra cui il presidente Daniele Saia, che vanno in piazza anziché convocare la conferenza dei sindaci per bloccare il piano. Si tratta quindi soltanto di una commedia ridicola.

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La conferenza che poi deve pensare a formalizzare le posizioni a livello istituzionale.

Prima della manifestazione di Agnone ce n’era stata una a Isernia voluta dal comitato in seno al problema alla quale ha partecipato anche lì il sindaco Castrataro.

Lo stesso che nella sala Gialla giovedì 2 parlerà insieme ai consiglieri regionali Greco, Primiani e Romano dei problemi dell’ emodinamica e del punto nascita.

Notiamo però in questo dibattito assenze significative. Che arrivano dal capoluogo di Regione. L’unica mossa dell’ Amministrazione Comunale di Campobasso finora è stato il ricorso sulla rete Ictus, presentato però solo dopo che il Cantiere Civico insieme a Cittadinanzattiva aveva già ufficializzato il proprio.

Sulla riorganizzazione ospedaliera un silenzio che si taglia col coltello. La sindaca di Campobasso Marialuisa Forte oggi non c’era ad Agnone. Al suo posto l’ assessora alle politiche sociali Bibiana Chierchia. Fa rumore il silenzio dell’ assessore alla sanità Angelo Marcheggiani. Ricevuta la delega per fare la differenza, la sta facendo ma nel silenzio tombale suo su tutta la vicenda sanitaria. Forse dovremmo chiamare Chi l’ha visto?

Nessuna manifestazione, per ora quindi, né a Campobasso ( che rischia di chiudere tanti reparti con l’ accorpamento con il Responsible) né a Termoli regno ormai consolidato del centrodestra molisano.