Sanità, Giambarba ( Costituente Comunista): approviamo subito i nuovi Livelli essenziali di assistenza

Michele Giambarba ( Costituente Comunista)
Le nuove cure essenziali, quali screening preventivi, test molecolari e genomici per cure anti-tumorali mirate e terapie innovative, importanti armi che saranno rese disponibili ai cittadini con i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè quelle cure essenziali e quelle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce a tutti gratuitamente o previo il pagamento di un ticket, sono al palo .
La cosa strana è che mentre i provvedimenti ministeriali per l’aggiornamento dei Lea sono pronti e c’è la copertura finanziaria, il tutto , udite udite, è, da mesi, bloccato alla Conferenza Stato-Regioni per un mero “problema burocratico”, mentre i cittadini attendono.
Costituente Comunista si associa alla denuncia che arriva dal Forum delle 75 Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (Fossc), che chiede che i Lea siano subito approvati.
I Lea attualmente previsti sono stati aggiornati con l’entrata in vigore il 30 dicembre 2024 del nuovo Decreto Tariffe, che ha reso finalmente esigibili le novità introdotte dal precedente Dpcm sui Lea del 2017, che già prevedeva nuove tecnologie come l’adroterapia e la radioterapia stereotassica, nuove prestazioni nell’ambito della procreazione assistita e dei disturbi alimentari.
Successivamente, il Ministero della Salute ha definito due provvedimenti per un nuovo aggiornamento dei Lea presentati alla Conferenza Stato-Regioni lo scorso aprile. Si attende, dunque, che le regioni si pronuncino, ed il ministero ha già sollecitato la conclusione dei lavori.
La cosa che rasenta il ridicolo, ma che risulta drammatica per i pazienti è che i provvedimenti sono bloccati alla Conferenza Stato-Regioni per un mero inghippo burocratico.
Chi ne farà le spese saranno, come sempre, quei poveri cittadini che non si possono permettere di spostarsi dalle Regioni più povere a quelle meglio attrezzate per l’ erogazione questi servizi.
Eppure gli standard di attuazione dei Lea nel 2023, pubblicati recentemente dal Ministero della Salute e ripartiti nelle tre aree della prevenzione e dell’assistenza distrettuale e ospedaliera, mettono in evidenza una situazione di particolare gravità, con un divario Nord-Sud molto netto, ma anche con peggioramenti significativi di alcune Regioni.
Inoltre, risulta che molte Regioni non possono essere considerate adempienti nei confronti dei Lea, cioè di strumenti che necessariamente dovrebbero essere garantiti a tutti.
Il quadro dell’assistenza, dunque, presenta ancora varie lacune, ma i nuovi Lea, se fossero applicati, rappresenterebbero indubbiamente un ulteriore passo avanti sul fronte delle cure innovative.
Non spetta a Costituente Comunista entrare nello specifico tecnico, ma ci basta ricordare come le due norme che aggiornano i Lea rispetto al 2017 includono numerose modifiche, ad esempio l’ampliamento di screening preventivi, l’introduzione di nuove tecnologie ed ausili terapeutici, nonché lo screening e la sorveglianza attiva per tumori della mammella e dell’ovaio in persone con mutazioni genetiche. Parliamo di migliaia di persone interessate con un importante impatto sulla sopravvivenza.
COSTITUENTE COMUNISTA, nel rispetto dell’Art. 32 della Carta Costituzionale CHIEDE
-che si ponga rapidamente rimedio al quadro desolante sui livelli di assistenza che i cittadini italiani attualmente ricevono;
-di azzerare gli enormi ritardi sull’autorizzazione e rimborso centrale;
-l’introduzione, da parte delle Regioni, dei nuovi farmaci, decisivi per milioni di cittadini;
-il mantenimento ed il potenziamento della Sanità Pubblica, unica forma di tutela per TUTTI i cittadini italiani.
-che il diritto alla prevenzione e quello delle prestazioni sia reale ed unico su tutto il territorio nazionale.
Se non ci sono fondi sufficienti, sapete dove toglierli: MENO ARMI, PIU’ SALUTE!!!


