Sanità, ennesimo caso stanotte che dimostra i nervi scoperti dei trasferimenti di pazienti da Isernia a Campobasso

Ennesima tegola sul Veneziale. Ma anche su Campobasso. Un paziente del 1949 è stato trasferito dopo ore dall’ingresso al pronto soccorso pentro nella serata del 12
presso l’ospedale del capoluogo, a causa di un sanguinamento attivo dallo stomaco, documentato dopo diverse ore grazie ad un esame più approfondito, che aveva anche diagnosticato un aneurisma dell’aorta addominale. È stato necessario allertare anestesisti e chirurghi sia vascolari che endoscopisti al fine di assistere il paziente, sia al trasferimento da Isernia a Campobasso che viceversa. Ma anche per assistere alle procedure che hanno evidenziato lesioni emorragiche allo stomaco, che hanno meritato l’emostasi chirurgica. Ancora una volta si sono scoperti nervi insufficienti di una organizzazione sanitaria che sta facendo acqua da tutte le parti. Qualche mese fa la Asrem ebbe l’opportunità di chiarire che il servizio di Endoscopia di Isernia sarebbe rimasto funzionante. Eppure non sembra così. Il servizio di endoscopia in urgenza non solo non era garantito prima, non solo rischia rimanere ulteriormente scoperto per la dipartita di un chirurgo endoscopista che lascia il presidio pentro, ma non è affatto garantito nei festivi e tantomeno 24H e 7 giorni su 7. L’unità operativa guidata dal dottor Vigliardi infatti annovererebbe, da fonti qualificate, solo la sua presenza garantita. L’altro endoscopista, il dottor Chaiverini, si è invece trasferito in Pronto soccorso, quale attuale responsabile. Troppo poco. Il sistema hub-spoke continua a non essere efficiente. Non è certo normale che pazienti potenzialmente urgenti, come in questo caso, per più di un motivo, vengano trattati come pacchi postali avanti e indietro tra gli ospedali molisani. Una sorta di roulette russa in un non corto viaggio della speranza. Insomma un altro nervo scoperto dolente, che si voleva tenere evidentemente coperto, alle spalle dei molisani che continuano a pagare un prezzo troppo alto per la palese incapacità gestionale e politica del centrodestra.


