Sanità e manifestazioni, Alternativa Molise: quanto durerà questa ammuina?

Quanto durerà questa nuova ammuina di mobilitazione? Addirittura trasversale. Da destra a sinistra. Improvvisamente. I nodi vengono al pettine. Perché le colpe sono palesemente trasversali. Infatti. Viene da ridere. E si perdono nella notte dei tempi. Sembra una barzelletta. D’altronde per Loro basta la rituale finzione dell’apparenza e recitare. I moLINSANI o non comprendono o ci cascano o si illudono da complici. Sono anni che vengono raggirati. Ma solo per la metà di noi, finalmente. Ce ne siamo accorti in tanti. Il clientelismo per molti è la migliore soluzione quando non si è privi di attributi e di dignità di popolo, né le qualità pensanti e operative. In ogni caso tutto ciò appare un battito di ciglia lacrimanti rispetto al peso degli anni di immobilismo, di spese pazze non per costruire né per sviluppare ma per mantenere privilegiati, privilegi e amichetti e arricchirsi di denaro da parassiti sulle spalle del popolo e dei diritti violentati. Per foraggiare, in fondo, bacini di utenza privata e consenso di voti. Non per servire e risolvere. Ma per fingere di difendere e con l’altro braccio essere mannaia silenziosa nell’oscurità. Per nascondersi dietro tavoli tecnici e di matriciane romane o carbonare a Bruxelles. Questo era il recondito piano. Megafoni, reunions, soluzioni che non hanno mai trovato e mai troveranno confronti con le filiere istituzionali, corrotte e corruttibili, e viceversa costanti posizioni vigliacche e di interesse. La politicizzazione della sanità è stata il male. La classe politica molisana è il male. Non c’è più tempo per un diritto che tanto diverrà privilegio solo per qualcuno. Curarsi e vivere avrà un prezzo. È la più vecchia storia terribile del potere che logora in primis sé stesso. Lo vediamo ed è agli occhi di tutti. Loro che sono li seduti se ne accorgono sempre troppo tardi. A buoi scappati dal recinto. A che vale salvare, nella migliore delle ipotesi, piuttosto che sviluppare un progetto non miope di riorganizzazione della sanità pubblica? E mentre appare salvifica l’integrazione ineluttabile della privata. Siamo arrivati al fondo del tunnel. È stata una strategia studiata bene. Quello che era un diritto alla salute diventerà un privilegio. È ormai palese l’incapacità di avere una reale cognizione, così tanto intrisi di corruttibilita’. Le dirigenze competenti sono di fatto corrotte e spesso ostaggio della protezione di turno. Salveranno Agnone? Forse Isernia ? E l’emodinamica? E poi ? Come si può affidare la sanità a chi l’ha fatta ammalare? A chi è responsabile di averla devastata e distrutta?
Alternativa Molise


