Sanità, Cartabellotta sul Molise: analisi impietosa, il sistema del Commissariamento non ha funzionato

a situazione della sanità in Molise è particolarmente critica per varie ragioni.
Innanzitutto è una piccola regione e, quindi, fa fatica anche a organizzare da sola una rete di servizi efficaci ed efficienti per tutti i cittadini.
E’ commissariata, in piano di rientro ormai da tempo immemore e questo ha bloccato lo sviluppo organizzativo”. Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, all’ANSA.
“Non è adempiente a livello essenziale di assistenza – aggiunge Cartabellotta – quindi il cittadino non riceve nemmeno il cosiddetto minimo sindacale delle prestazioni e ha il numero di medici e dipendenti più in basso fra tutte le regioni italiane. È evidente che questo mix di fattori fa sì che, oggi, i cittadini in Molise abbiano grandi difficoltà nell’accesso al servizio. Per questo serve, al di là della grande necessità di potenziare il servizio pubblico, una profonda revisione dei modelli organizzativi locali per cercare di rilanciare un diritto fondamentale”.
A proposito del commissariamento, Cartabellotta parla senza mezzi termini: “Le modalità con cui sono stati gestiti i piani di rientro e poi i commissariamenti dovrebbero essere profondamente riviste a livello centrale. Se andiamo a guardare le regioni in piano di rientro, oggi sono 8-9, quasi tutte nel Mezzogiorno e alcune da più di quindici anni. E’ evidente che il meccanismo di affiancamento dello Stato non ha funzionato. Cioè, si tratta di una sorta di esame di riparazione dove però i criteri non vanno bene. Ci vuole un’azione di riforma a livello centrale che va a modificare le modalità dei piani di rientro, altrimenti non se ne uscirà mai”.


