Sanità, anche il Comune di Termoli ricorre al Tar contro la chiusura di Emodinamica al San Timoteo

Impegno bipartisan a garanzia della Sanità molisana e per la salvaguardia del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Assise civica unita con ricorso al TAR per chiedere la sospensione del Pos 2026-2028Assise civica monotematica molto partecipata in quanto a presenze e voluta dall’amministrazione comunale per analizzare ed interloquire su quanto previsto dal Piano Operativo Sanitario 2026-2028 per la regione Molise che nel massimo del 31 ottobre prossimo prevede la chiusura dell’Emodinamica per l’ospedale di Termoli e del Punto Nascita per Isernia lasciando solamente l’ospedale Cardarelli di Campobasso come hub regionale. Decisioni rigettate da tutti i presenti che in modo un’anime hanno votato un ordine del giorno suddiviso in tre parti che punta essenzialmente ad adottare tutte le iniziative tese a garantire il diritto alla salute, a promuovere un ricorso al TAR contro in nuovo Pos cercando la corrispondenza degli altri comuni, di enti e associazioni invitando contestualmente l’Asrem a garantire il diritto alla salute ai molisani. Tanti gli interventi che si sono susseguiti nella sala consiliare del Comune di Termoli ad iniziare dal dottor Gianludovico Magri Primario di Cardiologia del San Timoteo passando poi per gli interventi politici dell’assessore regionale Michele Marone, che ha portato i saluti del presidente della Regione Francesco Roberti impegnato a Campobasso, del Senatore Costanzo Della Porta, il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo, i consiglieri comunali del comune di Campobasso Mimmo Esposito e Salvatore Colagiovanni, per poi aprire il dibattito tra i consiglieri comunali del Comune di Termoli con gli interventi di Marcella Stumpo, Costanzo Pinti, Giuseppe Spezzano, Alberto Montano, Manuela Vigilante, Nicola Felice, Oscar Scurti, Vincenzo Ssabella e le conclusioni del primo cittadino Nicola Balice. Il presidente del Consiglio Comunale Annibale Ciarniello ha poi interrotto la seduta per predisporre la stesura del nuovo testo dell’ordine del giorno e al rientro in aula si sono registrati anche gli interventi dei consiglieri regionali Alessandra Salvatore, Vittorino Facciolla e Roberto Di Pardo. L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità dei presenti sottolineando l’impegno congiunto di maggioranza ed minoranza.Questo il testo: 1)“Si impegna il Sindaco e la Giunta, anche stimolando le parti politiche regionali e nazionali, ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per superare il Piano di Rientro del disavanzo e passare al Piano di risanamento con investimenti pluriennali per tutelare i presidi sanitari esistenti e garantire il diritto effettivo alla salute dei cittadini molisani che non può essere compresso da vincoli di bilancio, dal numero degli abitanti e dai parametri definiti dal DM 70 2015”2)”Promuovere un’azione coordinata con altri comuni, enti territoriali, comitati civici e rappresentanze sanitarie volte alla proposizione di un ricorso al TAR anche con richiesta di sospensione cautelare contro il Pos e gli atti consequenziali”.3)”Invitare l’Asrem ad adottare tutte le misure necessarie ed opportune al fine di continuare a garantire i servizi salvavita presso l’ospedale San Timoteo di Termoli”.Queste, infine, le prime dichiarazioni del Sindaco Nicola Balice a conclusione della lunga assise civica iniziata alle ore 18 e terminata solamente alle 22,30.“Intanto – ha detto il primo cittadino Nicola Balice – partiamo con il ricorso che è assolutamente necessario, inaccettabile che possa essere messo in difficoltà un reparto salvavita che lavora. Un reparto che, attualmente, ha i numeri per rimanere aperto. Insieme, maggioranza e opposizione, seppur con idee e divisioni e visioni, siamo riusciti e trovare una corrispondenza di intenti importanti che porterà a fare prima il ricorso e poi a lavorare su un Decreto Molise”.


