Sanità, Alternativa Molise punta il dito contro i privilegi della politica molisana

E così mentre in quel di Pozzilli arrivano le rassicurazioni per il Molise anche per le disabilità nel pieno del vento del parlamentare europeo di punta, peraltro membro della commissione sanitaria della Unione Europea, noi ci chiediamo di quali disabili stiamo parlando? Non una parola per la sanità pubblica. Beh certo il patron della Neuromed ancora deve esprimersi a riguardo. Non abbiamo ancora capito quale è il destino della sanità pubblica nel piccolo Molise? Possibile mai? Non è stata forse regalata a tutti i molisani una piena insanità? Non forse una verosimile e non metaforica disabilità? Insomma sembra quasi un ragionamento da distrazione di massa. Chi si occuperà invece delle disabilità giornaliere che i cittadini molisani sono costretti ad affrontare nelle strutture pubbliche? Mentre Neuromed vede accrescere le sue azioni in convenzione sotto vari profili ( a dire il vero non se ne ha reale contezza aggiornata); mentre Responsabile problematizza, più o meno oscuramente, sempre più le irrisolte relazioni con Asrem; mentre sopravvivono in Regione convenzioni utili e necessarie, seppur dipinte come eccellenze ma solo perché il pubblico è in ginocchio sulla tematica che dovremmo più verosimilmente denominare ‘liste IN-attese’ ( si preannuncia un totale fallimento che sembra studiato a tavolino in questa realtà contestuale per quanto e come risultano non pervenute), viene da chiedersi per quanto tempo bisognerà resistere nelle finte certezze della sanità privata e di una integrazione di fatto, che, nonostante i molti complici distratti, è già abbondantemente in essere in ogni dove. No Nonostante tutto continuano ad arrivare annunci per milioni di euro, da una parte e dall’altra, nel merito delle glorificazioni e autoesaltazioni del governo centrale. MaNdo stanno tutti sti soldi? Siamo in ritardo evidente con il PNRR, con scadenze brevi. Nessuna innovazione e rinnovamento per la sanità pubblica molisana? Chi sono i colpevoli? Dove sono le colpe? Ma gli stipendi di questi amministratori, commissari e subcommissari e strutture assessorili? Tutti forsennati invece alla ricerca di capri espiatori. Si colpiscono soprattutto i dipartimenti di emergenza, i pronto soccorso e le terapie intensive. Ma non avete scoperto in pandemia gli scandali di tagli compiuti a risorse funzionali cruciali per questi reparti? E ora terminate continuando a crocifiggerli? Piuttosto non sarebbe il caso di comprendere quanto sono funzionali altri reparti, quale è il grado di performance e la loro entità, razionalizzando le spese? Macché. Piombiamo nell’ignoto delle tendenze politiche. Quelle che ne sono le vere artefici . Nessuno sviluppo in tanti anni di malamministrazione. Carenze di medici, scarsa attrattiva ( qualcuno si è mai chiesto il perché?), fuga dei venezuelani, fuga di dipendenti ( anche neo-assunti), emodinamica e punti nascita in crisi, carenze nel comparto e paradossale compensazione di presenze nel comparto degli operatori socio-sanitari (forse il futuro verrà garantito da tali forze lavoro piuttosto che da figure più altamente qualificate, con tutto il rispetto?). Insomma un disastro. Intanto il disavanzo aumenta. Ed una cera campagna mediatica non perde tempo a lanciare il sasso per smuovere il terreno traballante additando le troppe spese per l’attività straordinaria che seuqestra medici i medici nelle necessità per mantenere i servizi. Certo non vale per tutti i reparti. Almeno non additiamo quelli essenziali. Qualcuno conosce quali modalità hanno caratterizzato il rinnovo delle convenzioni con le strutture private? Perché con tale disavanzo possiamo ancora permettercelo? In nome di quali performance, a vantaggio di quanti e quali pazienti e prestazioni? Nel silenzio diffuso dei vecchi e nuovi paladini, delle opposizioni che tanto colpevolizzano i governi e persino degli organi preposti. Ogni tanto si alza qualche flebile voce . Così tanto per attestarne la presenza. Fa scalpore persino il ciarlare del consiglio regionale.
Come mai? Ma chi li ha nominati questi commissari? Che peraltro si sono aumentati lo stipendio, come lo stesso Roberti denunciava. Tutti gli eletti parlamentari, europei e nazionali, gli amministratori, i commissari e i subcommissari, le strutture assessorili sanitarie, oltre ad essere dei privilegiati superpagati, ma dove sono?
La ciliegina diventa l’ipotesi di commissariamento della Asrem. L’ultimo atto che esautorerebbe totalmente e di fatto il consiglio regionale. Ma anche gli stessi parlamentari di cui sopra.
Al dì là di un certo terrorismo mediatico che mira a denigrare la sanità ed esaltare altre mirabolanti soluzioni, al fine di rendere tutto questo polpettone insapore più digeribile all’opinione pubblica nella accettazione rassegnata degli eventi. Anche e soprattutto rinforzare l’egemonia e le giustificazioni di questa casta, politica innanzitutto, e l’immensa rete di complicità, affiliati, adepti e striscianti taciturni elemosinanti, è evidente che
è ormai buon costume fare tante chiacchiere e pochi fatti e raccontare bene barzellette e favole. In questo sono diventati tutti bravi. Indistintamente in chi condanniamo di questa DestraSinistra che è il vero morbo del paese. D’altronde se c’è qualcuno che zoppica con gli zoppi che hanno votato la conferma delle politiche del riarmo e dei dazi perché meravigliarci?
Alternativa Molise lancia una proposta definitiva a favore di una cassa per salute: taglio di tutti i vitalizi; degli stipendi a partire dai parlamentari europei a quelli del senato e della camera, ai consiglieri regionali e alle amministrazione locali nonché delle strutture comissariali e assessorili. È tempo anziché cercare capri espiatori e darli in pasto alla ferocia mediatica di essere seri e dignitosi.
Non temiamo di avervi troppo annoiato con tutto questo quesitare.Troppe domande senza apparenti risposte.
Ai moLINSANI l’ardua sentenza.
Nicola Zagaria COORDINAMENTO Alternativa


