Sanità, Alternativa Molise: come mai i commissari ascoltano solo alcuni comitati?

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In Molise di cose strane ne avvengono quotidianamente. Le stranezze di una terra così bella e ricca eppure così dilaniata non fanno più notizia. La sanità? Una ossessione per tutti. Un problema atavico. Un commissariamento al sedicesimo anno che evidentemente ha rappresentato per i burattinai, i politici e i loro complici un alibi perfetto. Noi di Alternativa Molise i primi a lanciare la proposta di uno stop al commissariamento. Qualcuno ha osato osservare, nel silenzio mediatico ammaestrato, che questa volta il direttore generale della Asrem non è stato posto sul patibolo della gogna. Questa volta , com’era tradizione. Anzi rimpalla sistematicamente tra i ‘va tutto bene’ e i buoni auspici di un florido futuro. La connessione intima tra Asrem e Regione è d’altronde salda. E certo non è il direttore d’azienda a farsi carico di scontate responsabilità e indirizzi politici. La rete ictus? E perché piuttosto non si è fatto in modo anni di costruirne una consona e pubblica? La rete dell’emergenza-urgenza? Perché non è stata messa a punto anziché dormire sonni tranquilli? Persino con la responsabilità dei precedenti commissariamenti. Perché le convenzioni non vengono più poste in discussione? Perché si allargano paradossalmente in uno stato di disavanzo pubblico così profondo? Quanto ci costano? Per quali prestazioni? Per i molisani? O per fare da bancomat regionale? Rispuntano i comitati e le strenue reunions a difesa, per l’ennesima volta, del diritto alla salute. È diventato un disco rotto. Tante parole. E niente fatti. Almeno fino ad ora. Ma notiziona incredibile, uno dei comitati (Sanità bruciata) non nasconde addirittura il contatto diretto con la presidenza regionale e con i parlamentari, persino non molisani, eletti. Fosse la volta buona? Magari! Perché no! E allora a noi viene di richiamare l’attenzione su queste modalità. In quarta commissione, non pubblicamente, il consiglio ha ascoltato, tra il silenzio delle destre (non muovono un dito manco a pagamento) e le sinistre che sbraitano e sbattono i pugni sul tavolo tecnico romano, sono pervenute ulteriori gravissime rivelazioni. Ma i comitati civici, chissà perché, riescono a fare un lavoro migliore. Ottengono una straordinaria audizione pubblica. Fosse la volta buona? Ma vuoi vedere che la filiera istituzionale e le opposizioni hanno minore credibilità rispetto ai comitati civici? Che stranezza. Noi non possiamo, da malpensanti tra tante stranezze e magie, che alimentare il restropensiero arguto di una domanda che ci viene spontanea. Ma non sarà che c’è qualche ardimentoso guru dietro tutto questo? Non sarà mica il solito teatrino? Non sarà mica che fingere iniziative è tutto un gioco di ruoli e magari sono tutti d’accordo? All’appello, altrettanto incredibilmente, mancano gli addetti ai lavori. Pensano a lavorare in queste amene condizioni. Sballottati tra decisioni calate dall’alto, da Roma, da Campobasso e dall’ultimo che alza il dito. Questa storia va avanti da anni. E ne vediamo gli effetti. Si può solo sperare e confidare che qualcuno e qualcosa, oltretutto e tutti, muova un dito verso il fare qualcosa di concreto. Anziché blaterare al vento e ululare alla luna.

Alternativa Molise