Sanità, allarme rosso: una interpellanza urgente di Romano, Fanelli, Greco e Primiani sul piano di copertura del disavanzo sanitario da approvare entro 5 giorni

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Entro il 28 febbraio, cioè tra 5 giorni, la Giunta regionale dovrà, per legge, approvare il “piano di copertura” del disavanzo sanitario da ripianare non più comodamente in 10 anni, né in 5, bensì in meno di due anni, entro il 31 dicembre 2027. Per avere un ordine di grandezza della voragine, se anche considerassimo di avere già in cassa i famosi 90 milioni di euro, e così non è, dovremmo comunque reperire nel bilancio regionale una cifra ulteriore che oscilla tra 30-40 (nella migliore delle ipotesi) e 80 milioni di euro: praticamente un sogno, anzi un incubo, o meglio un’utopia, perché si tratta di importi inimmaginabili per le esigue e malandate finanze regionali.

Come si sia arrivati a questo punto ormai lo sanno anche le pietre: i Commissari hanno mancato di approvare il Programma Operativo nel 2025 e il Governo anziché rimuovere loro e sostituirli, ha invece punito la Regione, cioè i cittadini, riducendo il margine temporale del rientro da 5 a 2 anni e imponendo prevedibilmente ulteriori tagli a reparti ospedalieri e servizi sanitari che dovremo accettare supinamente, senza nemmeno poterne discutere, pena incorrere nel rischio di perdere il finanziamento dei 90 milioni.

E così, mentre i commissari sono stati rimessi in carreggiata e potranno adottare una bozza di Programma Operativo entro fine mese, a restare con il cerino in mano, oggi, è la Giunta regionale, essendo obbligata ad approvare un piano di copertura irrealizzabile, e dunque rischiando di incorrere nella responsabilità politica e probabilmente erariale di violare, suo malgrado, la legge, per responsabilità – dopo il danno, la beffa – questa volta mputabili ad altri.

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In breve, una situazione istituzionale paradossale che ci ha spinto, con i colleghi Micaela Fanelli, Andrea Greco e Angelo Primiani, a presentare un’interpellanza urgente al presidente Roberti e agli assessori Cefaratti e Iorio, quali titolari delle deleghe rispettivamente al bilancio e al piano di rientro, che chiederemo di discutere nella seduta di domani del Consiglio. Ultima occasione prima della scadenza del 28 febbraio e, probabilmente, della bancarotta.

Massimo Romano Costruire Democrazia