Sanità a Isernia, Castrataro in soccorso dei medici: Alternativa plaude e critica il sistema attuale di affitti e acquisti immobiliari che penalizza i camici bianchi

Medicina territoriale insussitente e inadeguata, specializzandi abilitati al secondo anno alle corsie grazie alla proroga Meloni all’osceno decreto Calabria dell’emergenza pandemica, pensionati reintegrati con tutte le limitazioni, ricorso troppo frequente ai libero professionali, venezuelani in cerca d’autore e cubani in arrivo dopo la fuga proprio dalla Calabria, carenza cronica di infermieri, operatori socio sanitari e camminatori uniche figure preponderanti e peraltro sfruttate per la manodopera di servizio, carenze organizzative e infrastrutturali, patologie tempo dipendenti messe in disparte per un ventennio di malapolitica sanitaria e di cui, guarda caso, ci si occupa relativamente al coinvolginento della principale struttura privata convenzionata. Intanto tutti stanno esclusivamente a guardare cosa viene dettato ai commissari e ai subcommissari ( non si sa da chi o cosa) e strutture assessorili sparse in Regione accomodate a poltrire, tetti di spesa per milioni di euro ai privati, in rari casi utilissimi con figure dedicate, nel mentre mai a nessuno è venuto in mente, guarda caso, di costruire una sanità pubblica degna di livelli minimi di assistenza e non vittima dello slargamento delle convenzioni a macchia d’olio. Insomma ci fermiamo qui nel descrivere un vero disastro. La politicizzazione della sanità è stato un colpo ferale. Finalmente ad Isernia l’amministrazione comunale tenta di attrarre le figure sanitarie garantendo loro delle facilitazioni nel restare in questo malconcio territorio. In una sanità colpevole cotanto politicizzata, non c’è davvero speranza. Piuttosto le figure professionali che vengono fuggono a piedi levati. Affitti e acquisti immobiliari con spese esorbitanti. Nessuna crescita professionale, carriere dirottate e architettate sempre politicamente, guadagni sostanziali con l’attività aggiuntiva, l’unica a garanzia della assistenza di base, ma pagata in ritardo e attualmente per i dipendenti di Isernia con svariati mesi ( quasi un anno) in arretrato. Quest’ultima peraltro dovrà essere tema necessariamente politico. Perché tanto verso i professionisti non c’è nessun rispetto e dignità. Questo è stato un gesto importante della amministrazione Castrataro, da noi di Alternativa Molise avanzata molto tempo addietro. Ce ne compiaciamo e apprezziamo e attendiamo il sindaco per la risoluzione delle prossime infinite problematiche. Non ultima la menzionata remunerazione degli oneri dovuti per l’attività aggiuntiva svolta persino del 2024 grazie alla disponibilità a svolgere turni massacranti pur di mantenere i servizi. Grazie.
Nicola Zagaria (Alternativa Molise)


