Rubano al museo civico di Isernia, chi tutela il bene comune?

Di Nicola Zagaria
Il latrocinio al Museo Civico di Isernia è l’ennesimo vilipendio. L’ennesima offesa. L’ennesima offensiva. L’ennesimo inganno di una città. Di una cittadinanza. E di una regione tra le più controllate. Tra forze dell’ordine 24H e procure attive. Eppure quando si tratta di martirizzare e umiliare la cittadinanza con autovelox , strisce blu, lotto zero, deficit di servizi, multe e legiferazioni cadute dal cielo ed essere rigorosamente avversi, pur nel rispetto delle regole, il ruolo di parte delle amministrazioni e dei tutori, è sempre alacramente valoroso e pronto a colpire senza pietà. Ispirati da sempre dalla pietosa autocommiserazione, dall’autoassolversi buonista, dalla deresponsabilizzazione ineluttabile, dal burocratese incomprensibile. Quando si tratta di picchiare sui cittadini va tutto bene. E quando si tratta di tutelare concretamente il bene comune e il territorio ? Poi i primi balordi che riescono a fare il colpaccio o vanno per ladruncolare ai domicili hanno piede e mani libere. E quanto altro. Si rimane tutti attoniti a mascelle sotto i talloni. La sicurezza di una società non passa esclusivamente per mezzo degli accertamenti avversi ai cittadini. Ripetiamo, pur nella presunzione del rispetto delle regole e della legge. Passa necessariamente e utilmente per la tutela, per la prevenzione, per il senso reale della legge e di una giustizia che non si adopera esclusivamente nelle aule di tribunale ma quotidianamente. E quotidianamente viene sconfitta. Ammesso che siamo in grado di assicurarne una forma dignitosa. Il cittadino prima di tutto. Il popolo prima di tutto. Il bene del territorio prima di tutto. E non caste di sistemi di potere e di gestione mediatica mielosa e spaventosamente densa della meraviglia dell’ultima ora, che puntualmente affannano inevce privi di efficienza. Chi ne risponde? Chi le sostenta queste macchine enormi, che falliscono alla prima curva? È forse Isernia il paese dei balocchi? Lo è forse il piccolo Molise terra di nessuno e di conquista al primo battito di ciglia? Siete sicuri che non ci sono talpe nel sistema? Possibile che la noncuranza e la negligenza dei sistemi di sicurezza giunga fino all’angolo della orgogliosa Fontana Fraterna della principale piazza, per scoprire che il danno di una ruberia, in fondo, offende senza prezzo il cuore della città, la sua memoria e il minimo rispetto dei cittadini? Perché, in ogni caso, ogni volta a pagarne le conseguenze e a reggere tutto ciò sono in ogni caso i deturpati cittadini, messi in disparte e funzionali al mantenimento di queste enormi macchine dense di disservizi. Non ci sono parole che possano esprimere lo sdegno. Non fate finta di cadere dal pero, tutti, come al solito. Vecchie e nuove amministrazioni. E non solo. Non basta piangere lacrime di coccodrillo sul latte versato o quando i buoi sono lontani. Chi assicura la sicurezza?
Chi sono i colpevoli di questo scempio ?


