RRH, respinta la mozione di Gravina: “La maggioranza chiude la porta a golden power e ripubblicizzazione”

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Bocciata oggi in Consiglio regionale la proposta di Gravina su Fondazione universitaria e Golden Power per il Responsible Research Hospital

Dopo il dibattito avvenuto oggi in Consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra ha respinto la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, insieme ai consiglieri Angelo Primiani, Alessandra Salvatore, Andrea Greco, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, sulla situazione del Responsible Research Hospital e sulle prospettive di tutela dell’interesse pubblico regionale.

In dichiarazione di voto, Gravina ha ricordato come oggi si parlasse di una struttura che eroga prestazioni importanti ai cittadini, rimarcando come la mozione nascesse per dare una prospettiva politicamente rilevante per l’organizzazione sanitaria regionale. Il consigliere ha chiesto al presidente Roberti e alla Giunta un passo in avanti deciso, per lavorare non sull’emergenza che potrebbe presentarsi in un prossimo futuro ma con una previsione chiara e una programmazione strutturata, indicando in UniMol, come ente di ricerca, un esempio di indirizzo politico capace di potenziare la propria forza e, con essa, il ruolo politico della Regione, qualora dovessero presentarsi ulteriori problemi di carattere finanziario per la struttura del Responsible Research Hospital.

Pubblicità

Nel merito, Gravina aveva collocato la mozione nel contesto di incertezza economico-finanziaria che ha interessato nei mesi scorsi il Responsible S.p.A., evidenziando come da questa criticità potesse aprirsi la concreta possibilità di una sorta di ripubblicizzazione di un’azienda privata, richiamando la collaborazione già esistente tra ASReM e Università del Molise e quella tra UniMol e Responsible Research Hospital.

La mozione che aveva in Gravina il primo firmatario, chiedeva alla Giunta regionale di istituire e coordinare un tavolo permanente di gestione della crisi, con il coinvolgimento della struttura commissariale, della direzione generale Salute, dell’Università degli Studi del Molise, dell’ASReM e dello stesso Responsible Research Hospital e di farsi parte diligente affinché UniMol valutasse l’istituzione di una Fondazione universitaria con scopo sanitario, quale ente strumentale dell’Ateneo per il supporto alle attività clinico-assistenziali, alla formazione medica, alla ricerca clinica e traslazionale, oltre che alla gestione e valorizzazione di strutture sanitarie a rilevanza universitaria, in vista della scadenza del 2 ottobre, data entro cui si definirà l’esito del concordato per la composizione della crisi da sovraindebitamento. Un’eventuale ricapitalizzazione dell’azienda avrebbe dovuto passare così per un intervento pubblico, secondo quanto sostenuto da Gravina in aula.

Al centro della proposta, anche la richiesta di rivolgersi formalmente al Governo nazionale affinché attivasse in via preventiva le procedure previste dalla normativa sul Golden Power, qualora si fosse verificata la cessione totale o parziale di quote di Responsible S.p.A. coinvolgendo la struttura RRH di Campobasso, promuovendo l’intervento dell’UniMol tramite la costituenda Fondazione universitaria a garanzia della tutela della sanità regionale e transregionale, ricordando che è già in vigore l’obbligo di notifica per ogni modifica della compagine societaria. La Fondazione avrebbe dovuto inoltre promuovere la gestione integrata dell’offerta sanitaria, comprensiva sia del Cardarelli sia del RRH, e la Giunta sarebbe stata impegnata a riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato della crisi aziendale e sulle eventuali evoluzioni dell’assetto societario.