Romano in consiglio regionale: la Giunta e i Commissari sono ugualmente responsabili dello sfascio della sanità pubblica

Promozione della questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte Costituzionale ai sensi dell’ articolo 127 co. 2, Cost., dell’ articolo 1 comma 871 della legge 199/2025.
È stata oggi bocciata la mozione presentata dal consigliere regionale Massimo Romano con 11 no, 7 sì e 3 consiglieri assenti. In aula i toni non sono stati sempre pacati, soprattutto quando l’ assessore Cefaratti ha sostenuto che sono già in vigore le leggi 7 e 8 propedeutiche all’ accreditamento dei 90 milioni che servirebbero per salvare la sanità molisana ma, come sottolinea Romano, ottenibili soltanto attraverso richieste lacrime e sangue alla Regione Molise.
Le opposizioni tutte hanno sottolineato di non essere a conoscenza di questo fatto, mentre l’ assessore Cefaratti ha evidenziato che ne era informata la Giunta Regionale. Insomma uno scontro non propriamente epico ma che ha acceso il dibattito in un caldissimo martedì di agosto. Si era avviato l’intervento di Romano con il recepimento di una nota da parte di Primiani che sottolineava: non si sono verificate le condizioni per l’ erogazione dei 90 milioni di euro.
Romano ha chiesto se i venti più 35 erano già stati accreditati alla Regione. Una domanda che non ha ottenuto risposta. La discussione si è poi spostata sull’ assestamento di bilancio non approvato il 31 luglio 2026. Qui Cefaratti ha ammesso che l’ assestamento non c’è. Promettendo di presentarlo e farlo approvare entro settembre e non a dicembre come avvenuto negli anni precedenti. Successivamente la dichiarazione politica di Romano: se prima credevo che la Giunta Regionale era vittima come tutti i molisani, delle decisioni dei commissari, oggi con la proroga dell’incarico a Di Santo per altri due anni la Giunta è corresponsabile della struttura commissariale della malagestione della sanità pubblica. Su questo punto è intervenuta Alessandra Salvatore dicendo che il Pd lo aveva sempre pensato. Successivamente è stata bocciata anche l’iscrizione e la discussione della mozione di Romano, Greco e Primiani sulla proroga dell’incarico a Di Santo. Consiglio regionale ora tutto al mare: si riprende a discutere a settembre.


