Roberti, oggi il giorno dell’udienza preliminare. In attesa della probabile nomina a Commissario per la sanità

Siamo arrivati al dunque. Oggi in Tribunale a Larino l’operazione Memory vedrà la sua udienza preliminare.
Alla sbarra, tra gli altri, il Governatore della Regione Molise Francesco Roberti e la moglie Elvira Gasbarro.
Le accuse mosse dalla Dda di Campobasso sono di corruzione. Roberti, quando era sindaco di Termoli, avrebbe favorito alcune società tra le quali Energia Pulita, in cambio di un contratto di assunzione proprio per sua moglie.
Non è così scontato che si arriverà alla conclusione dell’udienza proprio oggi. Il procuratore Nicola D’ Angelo, è stato trasferito a Benevento e potrebbe essere proprio questo un motivo eventuale di un rinvio dell’udienza.
Nel frattempo, oltre ai consiglieri regionali che hanno scelto un velato silenzio prima di un eventuale rinvio a giudizio, tra chi sostiene la linea garantista si unisce la conferenza dei sindaci.
Che per superare il Commissariamento della Sanità molisana, viste le inadempienze di Bonamico e Di Giacomo, hanno proposto all’unanimità di dare mandato ai parlamentari Lancellotta e Della Porta, di farsi promotori a Roma della sostituzione degli inadempienti proprio con Francesco Roberti.
Incuranti del destino giudiziario del presidente della Regione? Probabilmente sì. Ma la motivazione ufficiale risiede in questo unico fatto: un commissariamento di tipo politico (in attesa del superamento di questo istituto che resiste da sedici anni in Molise), dovrebbe fare meno scelte impopolari rispetto a uno di tipo tecnico, che proporrebbe invece la tomba della sanità pubblica molisana.
Un rebus di difficile soluzione. Il tempo del giustizialismo anni 90 è terminato da un pezzo. La fase di Mani pulite sembra essere archiviata definitivamente. Quando bastava un semplice avviso di garanzia per crocifiggere anche gli innocenti. Lo stesso Antonio Di Pietro, il simbolo di quella Italia del 1992 post strage di Capaci e via D’Amelio, ha dimostrato dolore per il suicidio di Raul Gardini.
Vedremo Roberti nella doppia veste di presidente della Regione e Commissario ad acta nonostante un probabile rinvio a giudizio?
Una domanda che potrebbe trovare risposta nel futuro immediato. Anche perché il Commissariamento tecnico di Bonamico e Di Giacomo ha talmente fallito che anche il Presidente che bolla come “una processione di ceroggeni” la fiaccolata di speranza a Isernia, potrebbe essere una soluzione migliore di quella attuale.
Nonostante l’accusa di corruzione. Così è se vi pare in questo Molise senza speranza alcuna.


