Rimodulazione della rete ospedaliera, Romano ottiene la discussione in aula: si vota in una prossima seduta di Consiglio

Proposta di rimodulazione della rete ospedaliera: è questo il tema della mozione del consigliere regionale Massimo Romano, capogruppo di Costruire Democrazia che oggi, grazie alla volontà del presidente della Regione Francesco Roberti, è stata discussa invertendo l’ordine del giorno.
La mozione tuttavia, dopo essere stata discussa con gli interventi di Romano, Greco, Fanelli e Primiani non è stata votata, in accordo col presidente della Regione, perché deve essere approfondita meglio.
È toccato al Consigliere Romano illustrare le motivazioni da cui nasce la mozione, uno tra tutti quello di chiedere la rimozione dei commissari ad acta per la sanità. Anche in ragione del fatto che hanno approvato la Rete ictus e la rete trauma ( notizia di ieri sera) senza aver formalizzato la redazione della proposta di rete ospedaliera.
Dopo gli interventi degli altri consiglieri è toccato al Presidente Roberti rispondere in aula.
Il Governatore ha annunciato in aula di aver provveduto a inviare una nota scritta ai commissari per sapere quali procedure hanno messo in campo per la redazione del Programma Operativo 2025-2027. È prontissimo anche lui a chiedere la destituzione dei commissari e del commissariamento stesso. Per Roberti infatti bisogna parlare di una Regione che decide in materia sanitaria in collaborazione coi sindaci.
“Spesso nasce il sospetto- ha sottolineato Roberti- che se si fa qualcosa in sanità lo si fa per posizionamenti politici e personali. Se andiamo a Roma con le carte alla mano verso di noi non ci sarà alcuna preclusione”.
Ecco un estratto dell’intervento di Roberti in aula
In mattinata era stata chiesta l’inversione dell’ordine del giorno anche per la mozione presentata da Greco, Primiani e Romano che chiedeva l’ azzeramento della governance sanitaria del Molise.
L’inversione è stata bocciata perché votata favorevolmente solo dalle opposizioni, in cui erano assenti Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore del Pd.


