Ricordiamo i valori della Repubblica e della dignità del popolo italiano. Alternativa Molise: no alle passerelle del 2 giugno a dispetto del banco di Matteotti

30 maggio 1924. Camera dei deputati. Parlamento della Repubblica Italiana.
Giacomo Matteotti denunciò tutto e tutti. Brogli, violenze, repressione e i pestaggi fascisti.
Provarono a farlo tacere, interrompendolo decine di volte con grida, schiamazzi, insulti. Non si fermò e continuò a denunciare. E lo fece sapendo benissimo che gli sarebbe costato non poco. Lo sapeva al punto tale da chiudere il suo intervento con il presagio: “Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me. Uccidete pure me ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai’.
Dieci giorni dopo, gli squadristi lo rapirono e lo ammazzarono. Gli piantarono una coltellata sotto l’ascella lasciandolo morire in agonia.
Qualche giorno fa al deposito della targa commemorativa, col suo nome sullo scranno 14, che rimarrà per sempre vuoto e mai più assegnato. Al di là delle retoriche e delle etichette futili, era assente la maggioranza di destra che occupa i banchi di questo governo. E’ inevitabile che ciò amplifichi l’egemonia della narrazione del fascismo e dell’antifascismo, delle loro permanenti speculazioni e strumentalizzazioni ideologiche, storiche, culturali e intellettuali che, paradossalmente, albergano ancora oggi il nostro Paese e i nostri territori. Che anzi sembrano, in un’altra veste, rianimarsi nei meandri della nostra labile e insignificante democrazia latente. In cui l’astensionismo dalla rappresentativita’ elettorale è la maggioranza tragica a dispetto della casta di privilegiati e privilegi, della corruzione e del clientelismo dilagante in una nazione senza futuro e indebitata fino al collo. La cui eredità risiede nel falso bipolarismo della DestraSinistra, cancro della politica nostrana. Dove tutto si finge di cambiare per non cambiare nulla. Nessun reato dunque. Ma un mancato atto di rispetto alla Repubblica e alla democrazia, alle istituzioni e alla memoria di un popolo. Siamo prossimi al 2 di giugno, festa della Repubblica italiana.
Festa del nulla che si avvicina, in cui nulla davvero c’è da festeggiare per la dignità di un popolo e non del palazzo che lo governa, a prescindere dalla parte che venga considerata e delle rituali passerelle.
Ribelliamoci con un presa di coscienza e di azione dal basso per una vera democrazia popolare.
Alternativa Molise


