Reti idriche colabrodo, la Grim: il 42% dell’ acqua va sprecata: costo 9,8 miliardi

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La nota stampa nasce dalla necessità di correggere un’informazione imprecisa diffusa dai media nazionali, locali e dalle piattaforme social. Tali organi hanno attribuito al Comune di Campobasso una “dispersione da rotture” pari al 66,4% per l’anno 2022, basandosi su un rapporto dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre.
La GRIM Scarl evidenzia che il 66,4% rappresenta in realtà la “perdita totale” della rete e non la quota imputabile alle rotture fisiche delle tubazioni.
La formula matematica standard utilizzata per calcolare la perdita totale è la seguente:

La perdita totale calcolata dalla CGIA di Mestre è la somma algebrica di due macro-componenti ben distinte:
Perdite Fisiche (o Reali): Dispersioni idriche causate da rotture e fessurazioni delle condotte in custodia del gestore pubblico.
Perdite Amministrative (o Apparenti): Volumi d’acqua che non vengono contabilizzati a causa di dispersioni dagli allacciamenti nella proprietà privata (prima del contatore), prelievi fraudolenti (allacci abusivi), consumi pubblici o privati non fatturati ed errori intrinseci di misura della strumentazione analogica.

La valutazione delle sole perdite fisiche (rotture) a Campobasso vanta uno storico di analisi ingegneristiche ultraventennale:

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• Il primo studio (1999): La prima stima ufficiale dell’aliquota di perdita fisica fu eseguita dalla Società Generale di Ingegneria SGI S.p.A. di Padova, in collaborazione con la società Idrosfera (attuale partner tecnico affidatario del servizio per GRIM), nell’ambito di un appalto del Comune di Campobasso.
• Il criterio Idrosfera (dal 2003 ad oggi): Dal 2003, Idrosfera Ingegneria applica un modello di stima scientifico che restituisce intervalli di valori realistici, integrati infine nel Documento di Programmazione degli Interventi (DocFAP).

Il DocFAP evidenzia che nel 2022 la reale perdita fisica oscillava tra il 41% e il 50%, e non al 66,4%, poiché i report giornalistici ignoravano l’alto impatto delle perdite apparenti.

Di seguito si riportano i dati estratti dal bilancio Idrosfera Ingegneria per la rete di Campobasso (estensione lineare costante di 600 km di condotte):

Nota metodologica sul 2024: Il criterio di stima delle perdite fisiche non è applicabile per l’anno 2024 a causa dell’interruzione forzata dell’erogazione idrica nelle ore notturne per un periodo di 4 mesi (da settembre a dicembre).
Nota sui dati 2025: Le perdite fisiche reali si attestano tra il 43% ed il 51%, a fronte del 66,40% lordo.
Per abbattere geometricamente le perdite fisiche e tendere ai modelli virtuosi internazionali
(come la città di Tokyo, che ha raggiunto e mantiene stabilmente il 3% di perdita idrica), la Regione Molise ha avviato una strategia strutturale basata sulla distrettualizzazione delle reti. L’investimento complessivo è pari a oltre 49 milioni di euro, finanziato tramite fondi PNRR (Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2) messo in campo da Regione Molise, EGAM e GRIM. Il piano è entrato in fase esecutiva nell’anno corrente e diventerà completamente operativo entro il 31 agosto 2026.

Ma la Regione Molise è tra le prime, in termini di investimenti, tesi proprio al raggiungimento del corretto bilancio idrico ma soprattutto secondo il principio “giusto passo alla volta, quotidiano e costante” in quanto l’unico applicabile per sostituire a regola d’arte gli asset critici e vulnerabili.

COME LA DISTRETTUALIZZAZIONE ABBATTE LE PERDITE

La semplice divisione idraulica della rete non è sufficiente; l’abbattimento dei volumi persi avviene tramite l’applicazione combinata delle 4 direttrici stabilite dall’IWA (International Water Association), le quali assicurano storicamente un abbattimento delle perdite superiore al 30%:

  1. Controllo ottimizzato della pressione: Consiste nella riduzione mirata della pressione idraulica all’interno delle condotte durante le ore di minimo consumo biologico (es. fasce orarie notturne). Questo riduce istantaneamente la quantità di acqua che fuoriesce dalle fessurazioni esistenti e attenua lo stress meccanico sui materiali, prevenendo l’insorgenza di nuove rotture strutturali.
  2. Localizzazione immediata e attiva delle perdite (ALC): Mediante il monitoraggio continuo dei misuratori di portata installati ai nodi di ingresso dei singoli distretti idrici, i gestori possono calcolare in tempo reale il “consumo minimo notturno”. Un innalzamento improvviso e ingiustificato di questo valore indica la presenza di una nuova perdita occulta, geograficamente circoscritta all’interno di quella specifica micro-area distrettualizzata.
  3. Interventi di riparazione rapidi e mirati: Le squadre tecniche di manutenzione non devono più eseguire dispendiose e lunghe ricerche acustiche lineari su centinaia di chilometri di condotte, ma si concentrano tempestivamente ed esclusivamente sul distretto anomalizzato, contraendo drasticamente i tempi di riparazione (velocità e qualità delle riparazioni).
  4. Sostituzione massiva dei contatori delle utenze: Sostituzione programmata dei vecchi contatori analogici di tipo meccanico con moderni dispositivi elettronici (smart meter), riducendo gli errori di misura e le relative perdite apparenti amministrative.

Applicando i coefficienti di riduzione scientifici derivanti dalle best practice IWA (-30% sui volumi persi) e scorporando l’aliquota delle perdite amministrative apparenti, la GRIM Scarl delinea i seguenti scenari post-intervento.
Scenario A: Ambito Regionale (Regione Molise)
Il report della CGIA di Mestre registrava per il Molise una perdita complessiva del 53,9% (pari a un’immissione in rete di 495 litri pro-capite al giorno per abitante, a fronte di 267 litri persi).

• Applicazione del piano di distrettualizzazione (-30%): 53,9% – (53,9% × 0,30) = 37,73%
• Detrazione delle perdite amministrative/apparenti regionali (13%): 37,73% – 13,00% = 24,73% di perdita fisica reale residua.

Scenario B: Ambito Comunale (Comune di Campobasso)
Il report registrava per Campobasso una perdita complessiva del 66,40% (posizionando la città al 6° posto su 109 comuni capoluogo per dispersione, con un’immissione di 594 litri pro-capite/giorno e 394 litri persi).

• Applicazione del piano di distrettualizzazione (-30%): 66,40% – (66,400 × 0,30) = 46,48%
• Detrazione delle perdite amministrative/apparenti da relazione Idrosfera Ingegneria (pari al valore massimo del 23,40%): 46,48% – 23,40% = 23,08% di perdita fisica reale residua.
Questi due parametri finali permetteranno, entro l’anno in corso, di ricollocare il Molise e il capoluogo tra le aree geografiche italiane con il minor tasso di perdita idrica reale.
La presente nota stampa interviene anche sul dibattito scaturito sulle piattaforme social, dove sono apparsi messaggi ironici e polemici contro il comunicato della GRIM Scarl e a seguire della Sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte.
Tale comunicati si appellavano al senso di responsabilità civica degli utenti, invitandoli a ridurre gli sprechi domestici quotidiani.
La direzione di GRIM rivendica la correttezza dell’azione istituzionale e ringrazia la Sindaca Forte, sottolineando come ordinanze e inviti simili alla tutela della risorsa idrica siano prassi consolidate emanate sia da grandi istituzioni comunali (Comune di Bologna) sia da enti regionali di primo piano quali Piemonte, Toscana, Umbria e Puglia.

Estensione degli investimenti: FESR e PNISSI
La dirigenza definisce “inammissibili” le critiche non costruttive rivolte alle istituzioni idriche in questa fase storica. Viene rimarcato che l’impegno costante della Regione Molise ha permesso di intercettare ulteriori linee di finanziamento europee e nazionali, nello specifico:
• Fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
• Fondi PNISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico.
Questi nuovi capitoli e capitali integrativi non saranno limitati alle sole reti di distribuzione dell’acqua potabile, ma abbracceranno in modo sistemico anche l’ammodernamento delle infrastrutture fognarie e il potenziamento tecnologico degli impianti di depurazione del territorio.

La sinergia operativa tra la Regione Molise, i Comuni, l’ASRMA e la GRIM Scarl consentirà di raggiungere gli stringenti obiettivi sulla resilienza idrica imposti dalle normative della Comunità Europea entro l’anno.

Campobasso, 15/07/2026

Per la GRIM Scarl
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Rag. Massimo Saluppo