Rete ictus: troppe ombre sulla sanità molisana

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Regna ancora il caos sulla riorganizzazione sanitaria in Molise. Il decreto 100/2025 e l’accordo con Neuromed per la Rete Ictus lasciano troppi interrogativi aperti e le dichiarazioni dei commissari di questa mattina non hanno chiarito tutti gli aspetti sul nuovo modello organizzativo che dovrebbe entrare in vigore entro un mese.

Mi spiego meglio: secondo il protocollo presentato dalla struttura commissariale, al Neuromed saranno curati i pazienti con ictus emorragico, mentre quelli con ictus ischemico continueranno ad essere assistiti nel pubblico. Cosa succede quindi se un paziente con ictus ischemico si reca al Neuromed? Come si assicura la “golden hour” decisiva per salvare vite, in questi casi?
E poi, perché nel decreto commissariale si richiama un Piano operativo non ancora approvato?

Il timore è sempre lo stesso: che tutto avvenga in funzione di un progressivo svuotamento del comparto sanitario pubblico. Lo dico a scanso di equivoci: non sono contrario a prescindere ad una integrazione pubblico-privato, a patto però che ciò avvenga nel modo più limpido possibile e nell’esclusivo interesse dei cittadini.

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Con il supporto del M5S nazionale depositeremo un’interrogazione parlamentare. Ma porteremo il tema anche in Consiglio regionale. Il diritto alla salute NON ammette confusione e ai cittadini spetta la massima chiarezza oltre che ogni tipo di tutela.