Rete ictus, Romano scrive al Tavolo Tecnico e al Governo: la sua attuazione potrebbe favorire un “disavanzo non coperto” che prolungherebbe la durata del Commissariamento. Altro che decreto Molise

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La notizia è di quelle esplosive. In realtà tutti si chiedevano perché mai nell’organizzazione della rete ictus nell’ormai noto DCA 100/2025, venisse data tanta centralità ai privati.

La spiegazione che si è dato il consigliere regionale Massimo Romano, formalizzata in una lettera indirizzata direttamente al Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali sanitari per la Regione Molise , alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento per gli affari regionali e per le autonomie e ai Ministeri dell’economia e delle Finanze e della Sanità.

“L’attuazione del provvedimento sulla rete Ictus- sottolinea Romano- potrebbe determinare un ulteriore “disavanzo non coperto”.

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Che significa tutto questo in termini poveri? Lo spiega bene Romano nel prosieguo della lettera: “perpetuando i presupposti per la prosecuzione del regime di commissariamento, e dunque degli incarichi commissariali, paradossalmente avvantaggiando, anche economicamente, ovviamente con oneri a carico della Regione, proprio quelle stesse figure istituzionali inadempienti dal 2009 rispetto al mandato governativo.

Che spiegato in termini ancora più poveri sarebbe: spendiamo di più per la rete ictus per non far uscire il Molise dal Commissariamento e continuare a prendere lo stipendio da Commissari ad acta.

Un piano ingegnoso pro domo loro, altro che decreto Calabria, tutto il contrario di quanto propagandato tra un biliardino e un ballo di gruppo da Cesa e Lotito nella campagna elettorale dell’ agosto 2022.

Ma ecco la versione integrale della lettera di Romano

“Scrivo la presente segnalazione nell’esercizio delle mie prerogative istituzionali di Consigliere regionale del Molise, al fine di evidenziare il rischio di nullità del Protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Molise, in persona del commissario ad acta, e IRCCS Neuromed in attuazione del DCA 100/2025, concernente la rete ictus (Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 29 del 16.6.2025), stante la mancanza dell’elemento essenziale del corrispettivo economico del servizio, in violazione del combinato disposto degli artt. 8 quinquies e sexies del d.lg. 502/92, dell’art. 1418 c.c. e dell’’art. 81 Cost.

Peraltro, la mancata predeterminazione del detto corrispettivo, oltre ad integrare un probabile vizio di difetto di istruttoria e di motivazione del provvedimento, rischia di costituire una violazione in re ipsa della lettera (b, punto (i, della delibera del Consiglio dei Ministri 3 agosto 2023, di nomina dell’attuale commissario ad acta, nella parte in cui prescrive la garanzia dell’equilibrio economico finanziario del servizio sanitario regionale, garanzia ovviamente del tutto aleatoria, anzi impossibile per definizione, in assenza di fissazione persino di un tetto di spesa.
In breve, l’attuazione del suddetto provvedimento potrebbe determinare un ulteriore “disavanzo non coperto”, perpetuando i presupposti per la prosecuzione del regime di commissariamento, e dunque degli incarichi commissariali, paradossalmente avvantaggiando, anche economicamente (con oneri a carico della Regione), proprio quelle stesse figure istituzionali (se del caso) inadempienti (reiteratamente a far data dal 2009) rispetto al mandato governativo.
Tanto rappresento nell’ottica della più proficua e leale collaborazione istituzionale, e nell’esclusivo interesse dei cittadini molisani, al fine di sollecitare, previa verifica della fondatezza di quanto esposto, l’esercizio di ogni prerogativa del Tavolo tecnico volta a garantire il rispetto del piano di rientro, atteso che anche quest’anno Codesti Ill.mi Ministeri hanno verificato che si sono realizzate le condizioni per l’applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente, ossia l’incremento delle aliquote fiscali Irap e Irpef (già fissate nella soglia massima dalla l.r. 5/2023) oltre alla al divieto di effettuare spese non obbligatorie da parte del bilancio regionale fino al 31/12/2026 (cfr. https://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/a ddregirpef/addregirpef.php?reg=12).