Responsible, le nubi si addensano: salta anche l’incontro Mansueto – Roberti, intanto la struttura paga solo il 50% degli stipendi di luglio

Nessun chiarimento da parte di Responsible alla Regione Molise.
Dopo essere saltato il confronto tra la prima e la quarta commissione con i responsabili della Responsible e con i commissari ad acta per la sanità pubblica, nella giornata di ieri è saltato anche il confronto tra Joe Mansueto e il presidente della Regione Francesco Roberti, che dovrebbe avvenire nei primi giorni della prossima settimana.
Intanto le notizie che ci arrivano dai Cobas settore sanità non sono affatto confortanti.
Ad oggi sono stati pagati soltanto il 50% degli stipendi di luglio ai dipendenti della struttura.
Ma non è tutto: l’ acconto annuale IRPEF che si paga a luglio non è stato ancora pagato.
Entro il 14 agosto riuscirà il Responsible a mettere a posto i conti di luglio? Nel mese di settembre si verificheranno gli stessi problemi per i pagamenti del mese di agosto.
Il differimento degli incontri che si dovevano tenere ieri non promette nulla di buono.
Succederà la stessa cosa che è accaduta nel Rimini calcio, dove Stefania Di Salvo ha dovuto cedere le sue quote alla brianzola Giusi Scarcella?
Tante le domande e tante le risposte che nessuno ci riesce a dare.
Intanto i Cobas hanno fatto la loro proposta di soluzione
Diversa da quella di tutti gli altri sindacati.
“La nostra proposta- si legge in un documento- concreta è questa:
che la Regione Molise e la Responsible Research Hospital S.p.A. procedano alla stipula di un Accordo Sanitario Integrato, ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990, istituendo un Tavolo tecnico permanente con i seguenti obiettivi:
• Sostenere finanziariamente la struttura, attraverso contributi straordinari e piani di rientro sostenibili;
• Tutelare i posti di lavoro, garantendo regolarità retributiva e condizioni contrattuali dignitose;
• Rafforzare l’erogazione dei LEA su tutto il territorio regionale, in un’ottica di sistema integrato pubblico-privato;
• Coinvolgere attivamente ASReM, per superare i contenziosi in atto con spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale.
A supporto di ciò, si potrebbe valutare, ove tecnicamente applicabile, anche un modello di Partenariato Pubblico-Privato che consenta di consolidare la presenza della struttura nel servizio pubblico, pur mantenendone l’autonomia gestionale.


