Responsible, Gravina chiede il monotematico: per parlare di cosa se la struttura commissariale latita? Il punto della direttrice

Attesa per l’incontro Roberti- Mansueto di oggi
Sul caso Responsible sapremo mai la verità? Chi è il vero proprietario, chi deve pagare gli stipendi a chi. E soprattutto quanto.
Saranno arrivati i 500mila euro a Petracca che servivano per sanare gli ultimi stipendi? Ma soprattutto da dove arrivano questi soldi?
Sono tante le domande che si affollano nella mente di chi scrive. Alla luce della riunione di oggi che deve avvenire tra Joe Mansueto e Francesco Roberti, presidente della Regione, che cerca di risolvere la situazione nel breve periodo. Ma programmazione a lungo periodo zero.
La notizia delle scorse ore è invece il differimento a data da destinarsi del confronto congiunto tra la prima e la quarta commissione con i vertici del Responsible.
Motivazione ufficiosa l’ assenza della struttura commissariale.
E allora a cosa pensa il consigliere Regionale Roberto Gravina, con l’appoggio di alcune parti del centrosinistra? A chiedere un consiglio regionale monotematico sulla situazione Responsible.
Ma per parlare con chi? Se i commissari non sono disponibili a porte chiuse “nella camera di consiglio” delle commissioni, potranno mai esserlo in consiglio regionale, dove quel che dicono dovrà essere registrato pubblicamente e anche dalla stampa.
La stessa, come molti cittadini molisani, che fatica a ricordare il volto di Marco Bonamico.
A che serve un monotematico in un settore non gestito direttamente dal consiglio? A produrre l’ ennesimo ordine del giorno che rimarrebbe anch’esso lettera morta?
Finora, lo ha detto anche in aula il presidente del consiglio regionale Quintino Pallante, sono 62 volte che il consiglio regionale affronta in aula il tema della sanità.
Risolvendo cosa? Nulla. Molte mozioni vengono bocciate dalla maggioranza di centrodestra. Altre pur passando poi non trovano attuazione.
Il Molise e i lavoratori di Responsible non hanno bisogno di parole vuote. Ma di soluzioni concrete. Anche perchè nel caso di Responsible oltre ad avere la peggio i pazienti, la hanno anche i lavoratori, che non pagati e pieni di pensieri per il loro futuro, potrebbero non fornire quel servizio di eccellenza previsto in una struttura privata accreditata.
Perché la verità sta tutta lì. Chi non paga regolarmente i dipendenti ha ancora le caratteristiche per erogare prestazioni salvavita accreditate dalla Regione? Tanti quesiti tutti inevasi. Sperando che Mansueto e Roberti oggi ci daranno buone notizie almeno per il breve periodo.
Responsible, Gravina chiede il monotematico: per parlare di cosa se la struttura commissariale latita? Il punto della direttrice


