Regione e i bilanci di fine anno: Campobasso la città dimenticata, non basta il governo di centrosinistradestra

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Nella conferenza stampa di fine anno del presidente della Regione Francesco Roberti è venuta fuori una realtà che tutti fingono di non vedere: dov’è la città di Campobasso? E la centralità del capoluogo?

Forse ci dobbiamo accontentare del fatto che finalmente quest’ anno la conferenza stampa, seppur anticipata di qualche giorno e tenuta in pieno ponte di Natale, è stata svolta a Campobasso nella sede istituzionale piuttosto che in quella del Cosib di Termoli come lo scorso anno?

No non ci vogliamo accontentare. E veniamo a noi. Sulla sanità è stato presentato un report dettagliato. Ma la centralità è stata data tutta al Veneziale di Isernia. Grazie alla lotta del sindaco Castrataro Roberti è stato quasi costretto a un report esclusivamente sul Veneziale di Isernia.

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Ma nel parlato niente sul Cardarelli e nemmeno sul presunto polo ospedaliero che si doveva creare insieme al Responsible. Erano 12 mesi fa che se ne parlava. Ma il progetto, seppur nelle menti della politica, non viene quasi più menzionato. Interessi superiori nel tenerlo congelato? Non si sa. E intanto non si parla in conferenza nemmeno del Cardarelli, se non nelle note a margine del presidente Roberti.

Veniamo alle attività produttive: Stellantis da salvaguardare e nuovi progetti da avviare. Ma Campobasso sembra essere assente dai radar.

Treni altro punto dolente: la stazione hub resta Bojano dal 2026. E Campobasso? Non pervenuta causa frana. Quando avverrà l’ elettrificazione? A data da destinarsi. Intanto ci si deve accontentare del raddoppio della bifernina. Degli autobus sostitutivi e del trasporto su gomma.

Soltanto dal punto di vista delle assunzioni regionali non ci si può lamentare. Perché la sede principale del centro per l’impiego resta comunque piazza Molise a Campobasso.

A che serve quindi questa alleanza di centrosinistradestra che fra qualche giorno si appresterà ad approvare il bilancio di Palazzo San Giorgio? A poco se si fanno solo incontri in cui non si propongono soluzioni.

I turisti che vengono a Campobasso lo sostengono: la città è bella ma non ci sono i servizi.

Prima di tutto quelli sanitari. Se si pensa soprattutto che una volta entrati al Pronto Soccorso del Cardarelli di Campobasso si rischia di restare sulle barelle per giorni prima di trovare posto in un qualsiasi reparto. Ce lo dicono le testimonianze di vita vissuta che si raccontano quotidianamente.

Campobasso non può più perdere treni. Non si può attendere il 2028. Lo sa il presidente Roberti come lo sa anche la sindaca Forte.