Referendum, Notarangelo: “Il centrosinistra, invece di ‘dare in numeri’, capisca che è ora di cambiare”

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Il segretario di SI: “No a toni trionfalistici, il mancato raggiungimento del quorum anche colpa di un fronte progressista che ha smarrito da troppo tempo la sua identità”

CAMPOBASSO. “Sul referendum ho letto nelle ultime ore, da parte di esponenti del centrosinistra sia locali che nazionali, dichiarazioni in taluni casi quasi deliranti che parlano di affermazione importante, grande ripartenza del fronte unitario progressista e altre assurdità. La realtà ovviamente è ben diversa e ci dice che se la coalizione non cambia radicalmente, la destra governerà ancora per anni questo Paese”. 

Lo afferma in una nota il segretario regionale di SI Vincenzo Notarangelo. 

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“Premessa: la sconfitta prima che politica è sociale, perché perdono i lavoratori, Italiani e migranti, vincono le ingiustizie e la conservazione di un modello iper capitalista che non tutela i più deboli. Ma le colpe del centrosinistra stanno proprio nell’incapacità di condurre una sacrosanta battaglia e promuovere bene presso i cittadini un referendum giusto ed importante”.

“A tal proposito – sottolinea – è doveroso ringraziare il comitato referendario per l’impegno e la passione con cui ha riproposto nel dibattito pubblico temi assolutamente prioritari e che ora non vanno ovviamente accantonati, ai partiti adesso tocca il compito di ricostruire il legame di fiducia tra elettori e istituzioni”. 

“Ma se continuiamo – aggiunge – a giustificarci o peggio a nasconderci non facciamo affatto il bene della coalizione. Iniziamo a prenderci le nostre responsabilità, a riconoscere i nostri sbagli e a ripartire serenamente da essi, invece di sbandierare trionfi che non esistono: il mancato raggiungimento del quorum è dovuto anche e soprattutto al fatto che la sinistra da decenni ha smesso di fare la sinistra, di parlare al suo popolo e di rappresentarlo. Da questa presa di coscienza occorre ripartire – conclude Notarangelo – non dalle solite supercazzole democristiane