Referendum nei Comuni, il sì vince a Riccia: colpa della centrale a Biometano voluta dall’amministrazione comunale di centrosinistra? Vince il no negli altri comuni dei consiglieri di opposizione

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Mentre il centrodestra sta cercando di salvare il salvabile dopo la sconfitta al Referendum Costituzionale, noi di Controvento continuiamo ad analizzare i dati nei comuni sensibili.

Oggi abbiamo preso i dati dei comuni dove risiedono i consiglieri regionali di centrosinistra, quelli che hanno votato no.

Su Campobasso e Agnone ( patrie rispettivamente di Gravina, Salvatore e Greco) avevamo già parlato il primo giorno.

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A Campobasso il no arriva al 58,4% mentre ad Agnone si ferma al 51,48% anche grazie alla campagna per il sì del sindaco Saia.

Il dato che però sorprende è quello di Riccia. Dove Micaela Fanelli si è spesa quasi quotidianamente sui social e nei convegni per far votare no.

Qui è il sì a vincere con il 50,24% con un Comune praticamente spaccato a metà.

Con molta probabilità il no avrebbe pagato la politicizzazione del voto, confuso con un referendum sulla centrale a Biometano di Riccia, voluta dall’ amministrazione comunale guidata da Pietro Testa, appoggiata anche da Micaela Fanelli, ma osteggiata dall’opposizione e in particolare dal comitato “Riccia Borgo Pulito” .
Il progetto è in fase di realizzazione con i cantieri aperti proprio a marzo 2026. Fu approvato nel 2021 ed è al centro del dibattito dell’amministrazione che lo sostiene e le opposizioni che temono invece impatti ambientali, odori e disagi per il territorio. I comitati chiedono da sempre anche chiarezza sulle procedure.

Il sito si estende su un’area di 5 ettari. Secondo Riccia pulita il progetto avrebbe anche subito modifiche sostanziali rispetto a quello iniziale perdendo quindi la funzione di sostegno al mondo agricolo.

E il popolo non perdona. Chi sostiene l’inadeguatezza dell’impianto ha provato a dare l’avviso di sfratto all’amministrazione e della magistratura poco gli interessava.

Vittorie larghe del No invece nella San Martino di Facciolla ( 62,64%) e nella Vinchiaturo di Primiani (con il 54,67%.

Vince il No anche nella Boiano di Massimo Romano con il 51,88%.

Ricordiamo che ad Agnone e Boiano a fine maggio si torna al voto. Vedremo i no di oggi quale candidato sindaco porteranno alla vittoria.