Referendum, Alternativa Molise: ecco tutte le bugie della sinistra

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LA PAGELLA DEL REFERENDUM 8-9 Giugno. 2025La sinistra non si smentisce mai. Anche in occasione del referendum . Dopo una più attenta analisi si evincono, non solo come opinione ideologica, una serie di evidenze molto bene nascoste. Vige ovunque innanzitutto il fatuo imperativo del rispetto al diritto- dovere al voto. Da un lato la destra coerentemente cosciente che se votare davvero contasse qualcosa nel nostro paese e nei nostri territori non ce lo lascerebbero fare. L’esercizio democratico, in effetti, di questo diritto è pure eufemismo. La sua esaltazione massimale avviene in modo esemplare quando concediamo la nostra fiducia alle forze cosiddette civiche. Che poi finiscono inesorabilmente per abbracciare una delle due parti bipolari sulla carta contrapposte, recitando in primis l’ago della bilancia e poi miseramente puntualmente fallendo. È già tutto chiaro cosi. Quindi null’altro se non una delle peggiori espressioni fallimentari e pericolosamente illusorie per nascondersi all’interno del sistema della DestraSinistra. La misera realtà è che se votare qualcosa o qualcuno significhi arrangiarsi o accontentarsi di una scelta e del male minore, illudendosi dell’esercizio ad un dovere civico e un diritto frutto di un minus, ebbene il tutto sarebbe piuttosto frutto della gravissima attuale deriva democratica. Liddove votare (ricordiamo il referendum sull’acqua pubblica) conta poco o nulla tra i giochetti dei politicanti. Liddove in questa finzione democratica in realtà non vi è alcuna tipologia di esercizio civile nei termini di cittadinanza attiva. Non ci meravigliamo dell’astensionismo dilagante e della diffidenza più che ragionevole e dignitosa, razionalmente e ideologicamente più libertaria e coerente persino del voto stesso. Un paradosso di cui non si preoccupa nessuno.

Tantomeno i politicamente corretti dentro il sistema. Poste queste basi, auspichiamo che i cittadini approfondiscano legittimamente e concretamente quanto necessario per giungere a conclusioni che superano l’opinionismo, anche quello maggiormente travestito. Posto il silenzio assordante ( ed è tutto dire) dei politicanti molisani, tranne gli pseudoeroi dei comitati promotori, noi di Alternativa Molise siamo giunti ad argomentazioni alquanto oggettive. Le tematiche a garanzia del lavoro, totalmente ignorate dalle politiche di sviluppo dei nostri territori, fa il pari con la fuga dei giovani e la crisi demografica. Oltreché con l’immigrazione dilagante e le tesi paradossali della nostra salvezza da essa derivante. Un progetto neocolonialista e lobbista avanzato da anni. E che non si ferma neanche con le chiacchiere delle promesse antimigratorie delle destre. C’è poco da aggiungere. Se poi facciamo memoria del boldrinismo a caso troveremo tutte le risposte. Il dramma è che nessuno dice che con il SI AI PRIMI CINQUE QUESITI si instaura il perverso meccanismo di un deficit giuridico che tra Jobs act e articolo 18 vedrà prevalere la nota Monti – Fornero. Insomma un enorme assist delle sinistre alle destre. Tranne quelle forze incoerenti che ieri la sostenevano e magari domani continueranno a rinnegarla. Sarà per quello che le destre piuttosto invitano a non votare? In cambio di cosa? Le sinistre ipocrite rinnegano sé stesse, dopo aver votato l’impossibile sfacelo sul lavoro. Dopo aver dato vita a mozioni dei sindacati, cioè i veri primi nemici dimostrati dei lavoratori. Ed i primi a genuflettersi ai padroni in cambio di favori, non solo personali. Non solo ma i primi a polticizzarsi ormai. Quella becera politica dedita alla contaminazione clientelare che guasta ogni cosa che tocca nel nostro paese corrotto fino al midollo dell’ultimo paesino regionale. Guardiamo al Molise ennesimamente e capiremo tutto facilmente. Quindi la sinistra vuole porre rimedio alle sue malefatte. Soprattutto operando evidenti catapulte per le carriere parlamentari. Probabilmente di sindacalisti che hanno firmato contratti di lavoro a 5 euro? Di cosa parlano? Probabilmente costruendo un pacchetto di elettorato di almeno un paio di milioni di nuovi elettori affiliati. Certamente riuscendo a mettere le mani su un paio di milioni di euro di rimborsi per i comitati promotori (legge 158/99). Avete capito? Andiamo a votare. Se non abbiamo meglio da fare. Per chi ha voglia di illudersi sulle tematiche del lavoro con un SI a questo becero progressismo di sinistra e ha il piacere di rinnovare rischiosamente molti elementi della Fornero. Certamente con il NO AL QUINTO QUESITO che continua ad allargare le maglie della nostra identità costituzionale e della nostra finta democrazia sovrana, così poco inclusiva dei problemi della sua propria cittadinanza uccidendola.Certamente, soprattutto senza confusione, con IL NO A QUESTO INGANNO REFRENDARIO. Qui nessuno è fesso. NICOLA ZAGARIAAlternativa Molise.