Referendum, a Campobasso in piazza Vittorio Emanuele scontro a distanza tra sostenitori del sì e del no

Ultima domenica prima della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo. In ballo la riforma della magistratura. Se vince il no tutto resta com’è, se vince il sì saranno separate le carriere di giudici e pm, verranno istituiti due Csm ( uno requirente e uno giudicante) e in più ci sarà l’ Alta corte disciplinare, composta da pm, giudici e rappresentanti politici che servirà soltanto a sanzionare i magistrati.
Per le loro composizioni sarà previsto un sorteggio.
Anche Campobasso, come tutte le piazze italiane, è stata presa d’assalto dai partiti politici che si sono espressi.
Per il no il Movimento Cinque Stelle cala il poker d’ assi con i parlamentari Riccardo Ricciardi e Gilda Sportiello. L’incontro è stato organizzato dal coordinatore regionale Antonio Federico e ha visto la partecipazione anche dei consiglieri regionali Primiani e Gravina con Alessandra Salvatore del Pd. C’era anche la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte.
A Ricciardi il compito di aprire l’incontro e dire le ragioni del no
Gilda Sportiello ha specificato bene, in chiave femminista che la riforma, unita al Ddl Bongiorno sul dissenso, noi aiuta le donne.
Per il fronte del sì al gazebo di Noi Moderati, insieme al coordinatore regionale Fabio Cofelice, c’era anche il rappresentante della Camera Penale di Campobasso Mariano Prencipe. A loro è toccato spiegare perché questa riforma aiuterà il cittadino ad avere una giustizia migliore.
Vicino a noi moderati, sempre per il sì un gazebo della Lega giovani. Il rappresentante Antonello Catelli ha apertamente negato che la campagna di Salvini sia improntata sulle fake news riguardanti la situazione degli immigrati.



