Radioterapia: come per il Tubone, identico copione: Romano detta la linea al centrosinistra, M5S rincorre (a fatica).

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Dopo che il consigliere Romano ha portato il caso all’attenzione della regione, 48 ore dopo si sveglia anche il M5S

Come già avvenuto per il tubone, dove il centrosinistra si è mosso a rimorchio di Costruire Democrazia, è successo anche la scorsa settimana. L’argomento questa volta non era l’acqua pubblica ma la radioterapia del Responsible. Ma per fa capire le dinamiche che, purtroppo si ripetono, è necessario prima ricordare cosa successe per l’acqua pubblica.

TUBONE

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L’8 settembre Sabusco annuncia l’imminente firma dell accordo di programma tra Roberti e De Caro su sollecitazione di Ciciliano, commissario governativo per la crisi idrica.
Il giorno dopo, 9 settembre, Massimo Romano, leader di Costruire Democrazia, diffida Roberti ad astenersi dalla firma: prima leggiamo gli atti e li rendiamo pubblici in Consiglio, poi si vede.
Passa qualche giorno e nella conferenza dei capigruppo di martedì 15 settembre il presidente Pallante rende pubblica la notizia: Roberti ha condiviso la sollecitazione di Romano e ha preannunciato di trasmettere gli atti al consiglio.
L’indomani Roberti trasmette effettivamente gli atti ai consiglieri.
Conseguentemente, Di Lucente, presidente di III commissione, convoca la commissione per il giorno 24.
Partita chiusa, Romano diffida, Roberti esegue e gli atti finalmente arrivano in Consiglio…
E invece no: a partita finita, e a scoppio ritardato, arriva puntuale (cioè dopo 10 giorni….) il comunicato del Pd che chiede di discuterne in Consiglio… sì, dopo che era già stato deciso.

RESPONSIBLE

Stessa cosa è avvenuta con la situazione Responsible. Era il 30 settembre quando il consigliere regionale Massimo Romano inoltra al presentato una interpellanza urgente al presidente della Giunta Francesco Roberti per chiedere di far luce sulla situazione di Responsible Spa che gestisce direttamente la radioterapia a Campobasso che si eroga nella sede dell’ex Cattolica. L’obiettivo di Romano è che la Regione tuteli i malati oncologici. Tutto questo perché ora il tempo è finito: il 1 ottobre sono scadute le misure protettive (ossia il congelamento temporaneo delle azioni esecutive dei creditori nei confronti di Responsible) mentre sull’andamento della procedura si registra un silenzio assordante. Un silenzio interrotto il giorno dopo dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle che interviene sullo stesso argomento. Gravina chiede, anche questa volta a scoppio ritardato, se l’obbligo di notifica golden power è stato adempiuto. E annuncia di aver scritto a Palazzo Chigi, ma allo stesso momento di aver chiesto alla Regione, alla vigilia del 2 ottobre, se fosse cambiato l’ assetto societario di Responsible. Il bis che chiedevamo in occasione del tubone è arrivato. Con buona pace dei molisani che aspettano risposte.