Quattro anni di Governo Meloni, fallimento per l’Italia e per il Molise con la sanità ancora commissariata

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Quattro anni di Governo Meloni. A livello nazionale si festeggia l’esecutivo più longevo della storia repubblicana.

Periodo in cui, nonostante le promesse del 2022, la benzina e le tasse sono aumentate. Con esse anche la percezione di insicurezza in quasi tutte le città italiane, tra queste anche le molisane Campobasso e Isernia, che vivono dell’aumento sproporzionato di crimini, furti, rapine, spaccio di droga e violenze sulle donne.

E anche sulla questione migranti, fallimento totale. Se nel 2022 si parlava di respingimenti, ora si parla addirittura di aumento della loro presenza sul territorio nazionale. Dal punto di vista dei femminicidi, nonostante la classificazione del reato, il numero dei crimini sembra essere in netto aumento: solo nell’ultimo mese 8 casi con una recrudescenza che spaventa.

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Ma anche i molisani hanno di che lamentarsi. Uno su tutti il problema della sanità: il senatore Claudio Lotito e il deputato Lorenzo Cesa, nell’occupare posti in parlamento riservati a due molisani di nascita e residenza grazie a un centrodestra miope, avevano parlato di Decreto Molise. Un passaggio che significava finalmente una cosa dal 2009: la nostra regione poteva uscire finalmente dal Commissariamento sulla sanità e iniziare a decidere da sola sulla riorganizzazione.

Ad oggi siamo al 17esimo anno di commissariamento, niente è cambiato, tranne ulteriori tagli agli ospedali pubblici. L’ultimo Pos 2026-2028 ha chiuso il punto nascita di Isernia, ha ridotto a ospedale di comunità il presidio di Agnone e aveva tolto anche l’emodinamica a Termoli.

Qui però è la natura che ha fatto il suo corso. Ad aprile crolla il Ponte sul Trigno e grazie a questa disgrazia emodinamica resta ancora in piedi. Nonostante i proclami del ministro Salvini, venuto in Molise con le fanfare ad annunciare che l’infrastruttura sarebbe stata riparata entro fine anno, ad oggi a settembre resta tutto com’era ad aprile. Compreso il corpo di Domenico Racanati, l’uomo pugliese morto sotto le macerie perché si trovava al posto sbagliato al momento sbagliato. Dopo quattro anni di Governo Meloni, il capoluogo di Regione Campobasso resta ancora senza una stazione ferroviaria, nel completo isolamento col resto d’Italia. Non solo niente alta velocità, come pure avviene ad altre città, niente treni proprio. Insomma una Italia e un Molise addirittura peggiorati rispetto a 4 anni fa. Non c’è nulla da festeggiare quindi. Meglio governi più brevi ma che portano risultati a casa.