Psicologia come assistenza primaria, Salvatore Facciolla Fanelli Gravina e Primiani presentano la proposta di legge regionale

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I Consiglieri Alessandra Salvatore, Vittorino Facciolla, Micaela Fanelli, Roberto Gravina e Angelo Primiani hanno presentato una proposta di legge regionale per l’ “Istituzione del Servizio di Psicologia di assistenza primaria”.
L’iniziativa legislativa -come si legge nell’articolato- prevede, appunto, l’istituzione, a livello di Distretto sanitario, del “Servizio di Psicologia di assistenza primaria” quale parte integrante del sistema di assistenza territoriale ed finalizzato a promuovere il benessere psicologico della popolazione, a prevenirne il disagio e ad intercettare e gestire precocemente, integrando l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, i bisogni assistenziali di base dei cittadini molisani, secondo i principi di: a) accessibilità a bassa soglia; b) appropriatezza clinica; c) continuità assistenziale; d) integrazione multiprofessionale; e) unitarietà dei percorsi di cura.
Previsto, ancora, che lo Psicologo di assistenza primaria operi, nell’ambito del proprio Distretto sanitario, in collaborazione con i Medici di medicina generale, con i Pediatri di libera scelta e con gli specialisti ambulatoriali. Ancora, la sua azione è vicina alle realtà di vita degli utenti, alle famiglie e alla comunità e fornisce un primo livello di assistenza psicologica, di qualità, accessibile, efficace e integrato con gli altri servizi sanitari, assicurando, inoltre, una rapida presa in carico del paziente.
Lo stesso professionista è chiamato non solo intercettare i disturbi psicologici della popolazione, ma a farsi anche carico dei bisogni di benessere psicologico, operando prioritariamente sulle seguenti aree: a) problemi legati all’adattamento (lutti, perdita del lavoro, separazioni, malattia cronica); b) sintomatologia ansioso-depressiva; c) problemi legati a fasi del ciclo di vita; d) disagi emotivi transitori ed eventi stressanti; e) sostegno psicologico alla diagnosi infausta e alla cronicità o recidività di malattia; f) scarsa aderenza alla cura; g) richiesta impropria di prestazioni sanitarie; h) problematiche psicosomatiche; i) supporto al team dei professionisti sanitari.
L ’accesso al “Servizio di assistenza psicologica primaria”, infine -come prevede il testo presentato, potrà avvenire, oltre che direttamente su richiesta dell’utente, a seguito di invio da parte del Medico di base, del Medico di fiducia del paziente, del Pediatra di libera scelta o di altro specialista, dei Servizi Sociali, degli Istituti scolastici e delle altre Agenzie della rete territoriale.
La proposta di legge verrà ora assegnata dal Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante alla Commissione permanente che si occupa in maniera prevalente della materia che, dopo l’istruttoria e l’espressione del parere di competenza la invierà all’Assemblea per le determinazioni conclusive.