Provinciali Campobasso, centri grandi assenti e una sola donna eletta: elezioni di secondo livello da abolire

Ancora una volta una provincia, quella di Campobasso, che si ritrova con un presidente di Centrosinistra ( Pino Puchetti) che deve governare una maggioranza di centrodestra con un 7 a 3.
Le elezioni di secondo livello ( votano soltanto gli amministratori comunali) le ha vinte ieri la lista insieme in provincia. Di chiara marca di centrodestra.
Ecco gli eletti
Per la lista Insieme in Provincia (centrodestra) risultano eletti: Angelo Del Gesso (Palata) – 131 voti validi, 11.413 ponderati; Giorgio Manes (Montecilfone) – 71 voti, 9.149 ponderati; Gianni Di Iorio (Tufara) – 66 voti, 8.016 ponderati; Alessandro Pascale (Campobasso) – 35 voti, 7.501 ponderati; Bruno Fraraccio (Termoli) – 58 voti, 6.688 ponderati; Francesco Colitti (Campomarino) – 48 voti, 5.230 ponderati; Anna Pollace (Campomarino) – 26 voti, 4.520 ponderati.
Per la lista Cives Provincia Democratica (centrosinistra): Antonio Madonna (Campobasso) – 29 voti, 7.839 ponderati; Michele Ventresca (Lucito) – 53 voti, 6.815 ponderati; Antonio Tomassone (Pietracatella) – 103 voti, 6.799 ponderati.
Quando gli amministratori si votano tra loro emerge larga la vittoria del centrodestra. Se avessero votato i cittadini non si sa come sarebbe finita. Le città più grandi ( Campobasso e Termoli) piazzano solo 3 consiglieri su 10. Due al capoluogo e uno soltanto a Termoli. Due consiglieri di centrodestra riesce a prendere invece Campomarino.
Assenti completamente grandi centri come Bojano ( dove si rivota a maggio per il Comune), Larino, Santa Croce di Magliano e anche Trivento. A favore di comuni più piccoli.
Spazio misero anche alle quote di genere. Una sola consigliera provinciale: Anna Pollace di Campomarino.
Lo ha detto anche il ministro Salvini: le province devono tornare come prima e con elezioni di primo livello come regioni e comuni.
E per una volta siamo d’accordo. Con la questione viabilità da tenere sotto controllo ma non solo, pensare che il cittadino non abbia diritto a scegliersi i propri rappresentanti e rimanere sotto lo scacco dei giochi politici, non è roba pensabile nel 2026.


