Procedimento Memory nel quale è imputato anche Roberti, l’avvocato Fallica scrive in procura: fate presto, dobbiamo sapere se il nostro presidente è onesto

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Il procedimento “Memory” continua a far parlare di sé in Molise. Dopo tre rinvii consecutivi per difetti di notifica, l’udienza preliminare a carico del presidente della Regione Francesco Roberti e di altri 43 imputati per presunti reati di corruzione e traffico di rifiuti è stata nuovamente spostata al 17 settembre 2026. In questo clima di attesa, l’avvocato Matteo Fallica, storico attivista civico e segretario di Sinistra Italiana di Campobasso, ha scritto una “lettera aperta alla Procura di Campobasso”, chiedendo trasparenza e sollecitudine. Provocazione politica o appello serio al rispetto dei tempi della giustizia?

“Cara Procura della Repubblica di Campobasso,
leggo che il procedimento a carico del presidente Roberti e altri imputati è stato di nuovo rinviato per un errore di notifica.
Di errore in errore, di rinvio in rinvio, il tempo passa in fretta e noi cittadini restiamo nel dubbio.
Fatti salvi la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa, capisaldi del moderno stato di diritto, come cittadino molisano rivendico il diritto di sapere se il presidente della mia regione è un uomo onesto o un politico che ha trasgredito la legge, possibilmente prima della fine del mandato e delle prossime elezioni.
Inoltre, credo che sia un diritto dell’indagato dimostrare al più presto la propria innocenza, soprattutto se ricopre una carica pubblica.
Pertanto, umilmente chiedo di fare maggiore attenzione nel disbrigo delle procedure di cancelleria e fissare con cortese sollecitudine una nuova udienza.
Sarebbe bello avere almeno un giudizio di primo grado prima delle prossime elezioni. Chiedo troppo?
Insomma, come titolò un quotidiano durante il colera di Napoli: FATE PRESTO!”