Problemi tecnici, a Campobasso si rinvia il consiglio comunale di 15 giorni: sarebbe il caso di ridurre la convocazione in modalità mista solo a quando strettamente necessario?

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

A Campobasso é ancora fase di emergenza post pandemia? Assolutamente no perché ormai non ci sono più restrizioni da anni.

A Palazzo San Giorgio però si continua a convocare il consiglio comunale in modalità mista.

Significa che per partecipare al consiglio, e quindi percepire per questo anche il gettone di presenza, si può essere in qualsiasi luogo. Che sia a casa o l’ufficio dove si svolge attività privata.

Pubblicità

Ormai convocare il consiglio in questa modalità non è soltanto una situazione di emergenza: è diventata la prassi.

E succede anche, come oggi, che si possa rinviare un consiglio comunale per “questioni tecniche”.

“Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Varra – si legge in un comunicato stampa- informa che, per sopravvenuti motivi tecnici che non consentono lo svolgimento in modalità mista della seduta consiliare prevista per domani 9 gennaio 2026, la stessa è rinviata al giorno 26 gennaio 2026, in prima convocazione e in modalità mista.
Resta confermata la trattazione dell’ordine del giorno già previsto”.

Sarebbe il caso di tornare alla modalità pre pandemia? Forse sì se poi si posticipa un consiglio di quindici giorni solo per questo motivo. Anche se poi si considera che si può benissimo rimanere in collegamento da casa quando si stanno svolgendo magari altre attività.

La pandemia è ormai alle spalle. Vero è che ora ci sta l’influenza ma si potrebbe considerare di tornare indietro. E convocare in modalità mista solo quando c’è effettivo bisogno.