Primo Maggio, Controvento si ferma per contrastare il capitalismo del lavoro sempre e comunque

Oggi Primo maggio Controvento si ferma per un giorno. Festa dei lavoratori per noi significa prima di tutto riposare almeno un giorno per ricaricare le batterie. La nostra lotta contro il precariato e il capitalismo inizia da qui. Soltanto ai lavoratori precari si chiedono turni anche il primo maggio. A meno che non si tratti di quei lavori utili come gli ospedali e le farmacie. L’informazione si può e si deve fermare almeno per un giorno. Non è un servizio essenziale senza cui il cittadino non può stare. Tant’è che i giornali cartacei si fermano e non escono il due maggio. Nel nostro mondo è sempre stato così e noi online non siamo giornalisti di serie B, che dobbiamo lavorare h 24 anche oggi. Non farlo è il più grande schiaffo al capitalismo che possiamo dare. Con il diminuire dell’offerta, il prossimo anno si può anche abbassare la domanda e quindi rendere non necessario il nostro lavoro nella giornata di oggi.
Per noi di Controvento dovrebbero stare chiusi anche i supermercati. Ma tuttavia questo non accade più da nessuna parte.
In ogni città, consultando internet, si può sapere quali sono i negozi aperti anche oggi. Lo sciopero dell’ acquisto sarebbe necessario per evitare queste aperture selvagge che portano, seppur pagando il festivo, a uno sfruttamento del lavoratore che ha il diritto di fermarsi quando il calendario segna festa.
Il 1° maggio si festeggia la Festa dei Lavoratori per commemorare le lotte sindacali per i diritti operai, in particolare la conquista della giornata lavorativa di 8 ore.
Non possiamo proprio noi, in nome del capitalismo, dimenticare questa cosa.


